Casale del Giglio

(LE FERRIERE) Casale del Giglio è un’iconica cantina del Lazio che produce vini da vitigni autoctoni ma anche vini internazionali. Il proprietario Antonio Santarellie e l’enologo Paolo Tiefenthaler si prendono cura di questo gioiello dell’Agro Pontino.

Storia dei vini di Casale del Giglio

In foto: Paolo Tiefenthaler e Antonio Santarelli

Molti personaggi dello spettacolo hanno parlato, con malcelata ironia, del proprio “successo dall’oggi al domani”, frutto ovviamente di molti anni di impegno, duro lavoro e sacrifici. Antonio Santarelli potrebbe raccontare una storia simile, ma in questo caso il successo arriva da molto lontano, da generazioni di lavoro in un ambito complesso, e il successo degli ultimi trent’anni non è che la meritata ricompensa per le sue intuizioni e per la sua fervida abnegazione, che ovviamente, ha dato i suoi frutti.

La storia inizia infatti nel lontano 1914 con la costituzione della ditta Berardino Santarelli & Figli ad Amatrice. L’azienda si trasferì quindi a Roma.

L’espansione, come in tutte le aziende ben gestite, era una conseguenza spontanea e quindi nel 1955 Dino Santarelli decise di imbottigliare i vini tipici del Lazio. Casale del Giglio è stata fondata nel 1967, un’intuizione, poco condivisa all’epoca, che ha visto un potenziale significativo nell’area dell’Agro Pontino, vi si trasferì quindi per svilupparlo.

La Filosofia dei Vini di Casale del Giglio

I vigneti di Casale del Giglio

Un aspetto importante nella filosofia dei vini di Casale del Giglio è il rispetto per l’ambiente e la biodiversità. L’azienda infatti opera una viticoltura di qualità con elevate densità d’impianto e il rifiuto di diserbanti e prodotti di sintesi invasivi, impiegando prevalentemente rame e zolfo come in regime biologico. L’impegno per l’ambiente di Casale del Giglio è testimoniato anche dalla realizzazione nel 2010 di un impianto fotovoltaico che rende la cantina quasi totalmente indipendente a livello energetico.

Un altro aspetto molto importante nella filosofia dei vini di Casale del Giglio è la valorizzazione del territorio, vinificando sia vitigni internazionali che vitigni autoctoni. Le vinificazioni hanno un approccio moderno, e includono fermentazioni con lieviti indigeni, rimontaggi, délestage, affinamenti sulle fecce nobili e passaggi in barriques e tonneaux di rovere francese.

Antonio Santarelli, con la consulenza e il supporto di Paolo Tiefenthaler e Attilio Scienza, adotta queste scelte meticolosamente con l’obiettivo preciso di coniugare abilmente qualità e quantità. Nascono così i vini di Casale del Giglio: un’importante linea di vini di alto livello, dal buon rapporto qualità prezzo capaci di raccontare il potenziale enologico del Lazio e competere con etichette più rinomate e apprezzate a livello globale.

Il Terroir dei Vini di Casale del Giglio

Casale del Giglio vini lazio

Il successo non può essere misurato in meri numeri, ma quelli di Casale del Giglio sono davvero impressionanti. La superficie totale coltivata a vite ora ammonta a circa 180 ettari e, Paolo Tiefenthaler è generalmente riconosciuto come uno dei più importanti enologi che operano nel centro-Italia. Per buoni motivi ora è infatti responsabile della produzione di 20 differenti etichette di vino ma anche diverse grappe e un olio extra vergine di oliva.

Il successo di un’azienda vinicola deriva dalla capacità degli uomini d’interpretare il potenziale del territorio, che in Agro Pontino offre condizioni ideali per dare vita a vini di grande carattere mediterraneo e sapidità minerale.

I 180 ettari di vigna sono posti su suoli argillosi, sabbiosi e vulcanici distribuiti a ferro di cavallo attorno al casale della cantina. Il clima è mediterraneo ventilato e favorito dall’azione termo regolatrice del vicino Mar Mediterraneo, che accarezza le vigne con la sua brezza marina mitigando gli eccessi di calore nei mesi estivi.

I vini di Casale del Giglio

La gamma dei vini di Casale del Giglio è molto vasta e include vitigni internazionali come Chardonnay, Sauvignon, Viognier, varietà bordolesi come Cabernet Sauvignon, Petit Verdot e Merlot, ma anche Syrah e Tempranillo. Tra i vitigni autoctoni tipici del Lazio vinificati da Casale del Giglio si possono trovare invece la Biancolella di Ponza, il Bellone di Anzio e il e Cesanese di Olevano Romano.

Di grande interesse tra i vini di Casale del Giglio il ‘Mater Matuta‘, a base Syrah, a pieno titolo tra le più avvincenti interpretazioni di questo vitigno in Italia. Non da meno anche il ‘Madreselva‘, un taglio bordolese molto coinvolgente dai tannini setosi, costituito dall’assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot.

Da tenere in considerazione l’Anthium‘ dal vitigno autoctono Bellone: un vino di grande eloquenza olfattiva che tratteggia al naso nuances agrumate e di erbe aromatiche, si spande sapido e avvolgente al palato.

Molto accattivante anche ‘Matidia‘, che massimizza il potenziale espressivo del vitigno autoctono a bacca rossa per antonomasia, il Cesanese, dando vita a un vino d’inconsueta eleganza e carattere territoriale.

Casale del Giglio infatti, su impulso di Santarelli, sin dall’incipit ha scommesso molto su varietà autoctone poco valorizzate, riscuotendo un grande successo e contribuendo a narrare nel mondo le potenzialità enologiche di questo territorio. Un’azienda modello, in breve, che ha sviluppato e affermato uve sia internazionali che autoctone in un’area in cui il vino di qualità era poco conosciuto. Vini di grande precisione ed espressività e dall’ottimo rapporto qualità prezzo, c’è bisogno di aggiungere altro?

I Vini di Casale del Giglio consigliati da Italy’s Finest Wines