Come si fa il vino rosato? Vinificazione vini rosati

Come si fa il vino rosato? Il vino rosato in Italia ha conosciuto negli ultimi anni un vero e proprio boom, diventando amatissimo sia dai consumatori più esperti sia dai giovanissimi, attratti dall’irresistibile colore rosa.

Nonostante questo trend in crescita, c’è ancora chi si domanda come si ottiene il vino rosato: è vero che il vino rosato viene prodotto mescolando vino rosso e vino bianco? Scopriamo come si fa il vino rosato

Come si fa il vino rosato

Sfatiamo una volta per tutte questo mito e andiamo a conoscerlo meglio, scoprendo come si fa il vino rosato per macerazione, come si fa il vino rosato per salasso, le altre tecniche di vinificazione del vino rosato, le caratteristiche del vino rosato, le principali tipologie di vino rosato e gli abbinamenti con il vino rosato. Per approfondire, qui una selezione dei migliori 20 vini rosati italiani in rapporto qualità-prezzo con le relative note di degustazione. 

Come si fa il vino rosato? I metodi più conosciuti di vinificazione del vino rosato sono due, vediamoli insieme.

Come si fa il vino rosato per macerazione

Come si fa il vino rosato per macerazione? In questo metodo, il più comune, le uve (esclusivamente rosse, con dovute eccezioni) vengono vendemmiate appositamente con lo scopo di produrre un vino rosato: si effettuerà quindi una vendemmia anticipata, cercando un giusto equilibrio tra la componente acida dell’uva e il suo grado zuccherino.

Scopri come si fa il vino rosato per macerazione

Una volta pigiate le uve, le bucce e i vinaccioli vengono fatti macerare nel mosto (come si fa anche per il vino rosso) ma per il vino rosato per un tempo brevissimo. Il tempo varia a seconda della varietà dell’uva e del risultato desiderato (generalmente da poche ore fino a un massimo di due giorni).

In questa fase è importante solfitare e refrigerare il mosto in modo da posticipare l’inizio della fermentazione e favorire l’estrazione di composti aromatici e della sostanza colorante.

Dopo questo step il mosto viene separato dalla parte solida e continua con la fermentazione esattamente come se fosse mosto bianco. É quindi corretto dire che la vinificazione del vino rosato si ottiene iniziando con una vinificazione in rosso e proseguendo con una vinificazione in bianco. 

Come si fa il vino rosato per salasso

Ora che abbiamo capito come si fa il vino rosato per macerazione procediamo con un secondo metodo di vinificazione del vino rosato detta ‘salasso’, nota anche sanguinamento (o saignée, alla francese). Come si fa a ottenere il vino rosato con questa tecnica di vinificazione? 

Scopri come si fa il vino rosato per salasso

Durante le prime ore di macerazione di un mosto rosso, una volta raggiunto il colore desiderato, viene prelevata dalla vasca una quantità di mosto (fino al 20-30% della massa) che poi continuerà a fermentare separatamente seguendo la stessa procedura della vinificazione in bianco (senza bucce).

In questo modo il vino rosso della vasca di partenza risulterà più “concentrato”, mentre con il mosto prelevato si ottiene un vino rosato fresco e profumato. Questa tecnica, generalmente utilizzata dai produttori di Champagne Rosé, viene considerata da alcuni meno nobile, in quanto il vino rosato ottenuto è a volte considerato alla stregua di un prodotto “secondario”. 

Altre tecniche per fare il vino rosato

Breve macerazione e salasso non solo le uniche due tecniche di vinificazione del vino rosato per ottenere un vino rosato: esistono infatti i vini rosati da assemblaggio e i vini rosati da pressatura diretta.

I primi nascono dall’assemblaggio di vini bianchi e rossi: questa tecnica è consentita solo ed esclusivamente per la produzione di vini spumanti rosati, ed è invece vietata per legge per tutte le altre tipologie di vini rosati.

Come si fa il vino rosato? Principalmente per breve macerazione e salasso

I secondi, i vini rosati da pressatura diretta, sono ottenuti tramite una lenta pressatura dei grappoli (interi o diraspati), da cui sgronda un mosto dal colore rosa pallido che viene vinificato in bianco, senza nessuna macerazione sulle bucce.

Indipendentemente dalla tecnica di vinificazione del vino rosato utilizzata, i vini rosati fermentano solitamente in contenitori inerti (acciaio o cemento), e vengono poi stabilizzati, filtrati e imbottigliati.

Caratteristiche del vino rosato

Adesso che abbiamo visto le diverse tecniche per fare vino rosato esaminiamo le sue caratteristiche, premettendo che esse dipendono da molti fattori, in primis dalla varietà di uva e dal tempo di macerazione delle bucce: ogni vino avrà quindi le sue peculiarità e le sue sfaccettature, che approfondiremo nel successivo paragrafo.

Il vino rosato è adatto all’invecchiamento?

Generalmente no, il vino rosato non è un vino adatto all’invecchiamento ma è un vino da consumare giovane, entro pochi anni. Ma ci sono le dovute eccezioni: vi sono vini rosati dotati di una buona struttura polifenolica che, insieme alla componente acida e alla discreta gradazione alcolica assicurano una buona serbevolezza, aumentando di complessità ed eleganza e regalando aromi terziari speziati e intriganti.

Caratteristiche del colore del vino rosato

La palette del vino rosa è ricca e variegata: rosa tenue, fior di pesco, lampone, salmone, corallo, buccia di cipolla. I nomi delle gradazioni cromatiche sono tanti e fantasiosi, alcuni hanno addirittura dato il nome a celebri vini: è il caso del Chiaretto DOC e del Cerasuolo d’Abruzzo DOC, rispettivamente rosa chiaretto e rosa cerasuolo. Per ordine d’intensità sono generalmente indicati: Rosa Tenue, Rosa Cerasuolo e Rosa Chiaretto. Per approfondire leggi l’articolo dedicato al colore del vino.

Caratteristiche dell’olfatto del vino rosato

Le caratteristiche del profumo del vino rosato sono delicate ma al tempo stesso inebrianti: la breve macerazione sulle bucce regala un bouquet squisitamente floreale (geranio, rosa, gelsomino) che può variare da frutti di bosco come ribes, lampone, fragoline di bosco, ricorrenti i sentori di ciliegia e frutta a polpa gialla, ma anche tratti agrumati che possono richiamare il pompelmo, mandarino e scorza d’arancia.

Caratteristiche del gusto del vino rosato

Al palato il vino rosato è fresco e scorrevole: il tannino, appena accennato, è generalmente sorretto da un’acidità di nerbo che rende il vino rosato un vino perfetto per l’estate. Una caratteristica molto apprezzate nei vini rosati è il sorso salino e minerale, piacevolmente rinfrescante: ne sono un esempio l’Etna rosato e vini Rosati del Salento.

Il vino rosato, data la sua buona vena acida, si presta molto bene per essere rifermentato: si ottengono così i vini rosati frizzanti e i vini rosati spumanti, freschi e beverini: le bollicine rosa sono così apprezzate che recentemente il Consorzio del Prosecco DOC ha dato il via libera al Prosecco Rosè (non senza polemiche).

Tipologie di vino rosato

Dopo aver visto come si fa il vino rosato e le caratteristiche del vino rosato, scendiamo nel dettaglio scoprendo le principali tipologie di vino rosato.

Vin gris

I vin gris, molto diffusi in Francia, sono vini dal colore rosa pallido. Come si fa un vino rosato ‘vin gris’? Questi vini sono ottenuti da uve con una bassa capacità colorante (Cinsaut, Grenache Gris) che vengono vinificate seguendo le stesse procedure della vinificazione in bianco. Non si ha quindi macerazione ed il colore ottenuto è frutto della sola pigiatura.

Blush wines

Come si fa questo tipo vino rosato? I blush wines sono vini ottenuti dalla vinificazione in bianco di uve a bacca rossa (la più utilizzata è la Zinfandel). Nati in America, hanno solitamente un gusto abbastanza dolce e sono caratterizzati da una lieve effervescenza, caratteristiche che li rendono vini ideali per l’aperitivo.

Vini di un giorno e vini di una notte

Come si fa un vino rosato di un giorno e vini di una notte? É la tipologia di vini rosati ottenuta dalla macerazione delle bucce con il mosto: sono vini dal colore rosa più intenso e con una struttura tannica lievemente più accennata.

Si distinguono in vini di un giorno se la macerazione si aggira intorno alle 6-12 ore e in vini di una notte se il mosto passa almeno una notte e il giorno successivo sulle bucce (dalle 24 alle 48 ore).

Abbinamenti con il vino rosato

Abbiamo parlato di come si fa il vino rosato, ma un punto forte dei vini rosati è la loro incredibile versatilità dal punto di vista gastronomico. Scopri come abbinarli sull’articolo dedicato all’abbinamento cibo-vino rosato.