Le 20 migliori cantine sociali italiane

Le migliori cantine sociali dall’Abruzzo al Piemonte, dalla Puglia al Trentino Alto Adige e la Toscana. Le migliori cooperative vinicole italiane con foto, storia e i migliori vini.


Le cantine sociali in italia sono delle realtà importanti, diffuse e ramificate sia in termini enologici che economici e hanno ispirato molti paesi in tutto mondo per la loro efficienza e grande sinergia.

Attraverso la filosofia della cooperazione e il sostenimento comune delle spese infatti, i singoli viticoltori e soci possono ammortizzare i costi fissi necessari per la produzione di vino ottenendo vini di qualità con un buon rapporto qualità prezzo. Questi approcci cooperativi si sono rivelati in Italia provvidenziali in particolar modo nel dopoguerra per il risollevare la viticoltura in molte zone italiane, che per vari motivi soggiacevano a grandi criticità.

Le cantine sociali in italia certe volte vengono ancora associate a produzioni di vini semplici, immediate e per il consumo quotidiano, ma esistono tuttavia innumerevoli esperienze di cantine sociali italiane che hanno creato linee speciali di particolare pregio o hanno deciso di specializzarsi in vini di grande qualità e complessità. Scopriamo insieme le migliori cantine sociali selezionate da Italy’s Finest Wines.

Le migliori cantine sociali in Italia:


 

Produttori del Barbaresco

Dal 1894 nati per la produzione di vini di lusso e da pasto. Attualmente oltre 50 membri soci conferitori, e dispone di circa 100 ettari di vigneti, esclusivamente impiantati a nebbiolo e pari a circa 1/6 dell’intera zona di origine. I vigneti sono organizzati attraverso i  cru: Ovello, Monfefico, Montestefano, Pajè, Muncagota, Asili, Pora, Rabajà e Rio Sordo. Ogni menzione geografica aggiuntiva esprime uno specifico terroir e un’unica e irripetibile espressione dell’uva Nebbiolo, elevata dalla cantina ad elegantissimo lisergico d’uva delle Langhe, il Barbaresco.

Con il contributo  tutti i viticoltori appartenenti alla cooperativa, “Produttori del Barbaresco” viene considerata tra le migliori cantine delle Langhe piemontesi e tra le più interessanti esperienze di cantina sociale italiane e al mondo.

Cantina di Soave

Nati dal 1898, Cantina di Soave ha intrapreso una strada di modernizzazione che le ha permesso di stagliarsi come un’eccellenza del vino italiano riconosciuta internazionalmente.

L’offerta è vasta e spazia da grandi vini destinati ai ristoranti, alle enoteche e ai wine bar più prestigiosi sia in Italia che nel resto del mondo .Di particolare interesse tra le offerte di Cantina di Soave lo strutturato e fresco Soave Classico Superiore “Ciondola” Rocca Sveva, il Valpolicella Superiore Ripasso Rocca Sveva e il voluminoso e complesso Amarone della Valpolicella Riserva ‘Rocca Sveva’. Tra le migliori cantine sociali italiane in Veneto.

Kellerei Bozen

Nata nel 1908 da un gruppo di viticoltori con l’obiettivo di valorizzare il territorio di Bolzano producendo vini locali e autoctoni di qualità attraverso la filosofia della cooperazione. Oggi, la cooperativa di viticoltori è composta da oltre 224 soci e oltre 340 ettari dei migliori appezzamenti vitati di Bolzano e dintorni.

Le diverse altitudini sono sfruttate sapientemente a seconda delle esigenze dei vitigni, in quelle più elevate  vini bianchi come Sauvignon e Gewürztraminer, oppure su medie altitudini Cabernet e Merlot, sino al fondovalle dove trova il suo habitat ideale il Lagrein, il vero fiore all’occhiello dell’intera produzione Kellerei Bozen.

La linea è vasta e spazia da vitigni autoctoni altoatesini come Lagrein, Schiava, Müller Thurgau e Gewürztraminer, ma anche internazionali come Chardonnay, Cabernet, Merlot Pinot Nero, Riesling, Sauvignon.

Di particolare interesse la linea Riserva che rappresenta la quintessenza della produzione, tra cui si staglia per espressività il rosso longilineo dagli intensi profumi di cassis e rove di rovo Lagrein Riserva Taber, oppure anche l’espansivo e setoso Cabernet Riserva Mumelter, ma da tenere in considerazione anche l’avvolgente Merlot Riserva Siebeneich, in cui i frutti si legano sinergicamente a suggestioni di silvestri di sottobosco e muschio, e il fresco, aromatico e vibrante Greel Sauvignon Riserva, interessante interpretazione che valorizza magistralmente il varietale, ma la linea è ampia è tutta da scoprire. Meritatamente tra le migliori cantine sociali italiane.

Kellerei Terlan

Nata a Terlano per sottrarsi al monopolio dei latifondisti, oggi rappresenta una realtà nota a tutti gli appassionati di vino.  Nel 1893, 24 piccoli viticoltori di Terlano si misero insieme fondando la cantina sociale.

Oggi, alla Cantina di Terlano il 70 percento della produzione è costituito da vini bianchi, e il 30 percento da vini rossi. Di grande interesse il loro Sauvignon Blanc, Pinot Nero ,Gewurztraminer, Lagrein, Chardonnay e Pinot Bianco, tutti vini di grande finezza, precisione e dal forte carattere territoriale a un buon rapporto qualità prezzo. Una delle migliori cantine sociali del Trentino Alto Adige.

Santadi

La Cantina Santadi è situata nel Sulcis, in Sardegna. Lavora principalmente uve rosse, circa il 75% della produzione totale. I vitigni più importanti sono il Carignano, il Monica, il Sangiovese, il Syrah, il Merlot, il Bovaleddu il Vermentino, il Nuragus, lo Chardonnay e il Nasco per i bianchi.

Con l’impegno ed il meticoloso lavoro in vigna vengono mantenute rese basse per garantire una migliore qualità del prodotto finale. Oggi Santadi può vantarsi della collaborazione di circa 200 soci, e beneficia da un grande investimento compiuto negli anni nell’innovazione tecnica e su nuove competenze che hanno arricchito tutto il territorio di consapevolezza. Una delle migliori cantine sociali italiane locata in Sardegna.

Kellerei Tramin

La cantina Tramin, una tra le cantine sociali di più antica tradizione, sorge a Termeno sulla Strada del Vino, in Alto Adige. Ora i proprietari di Tramin sono 300 viticoltori dei comuni di Termeno, Ora, Egna e Montagna. L’attività dell’azienda si basa sulla catena del valore: dalla vigna fino alla cantina cura con grande meticolosità e spirito di abnegazione ogni fase produttiva.

Di particolare interesse la linea dei monovitigni tra cui interpretazioni virtuose, di struttura e scorrevolezza di Pinot Grigio, Gewürztraminer, Gewürztraminer e Chardonnay per i bianchi, oppure vini rossi di nerbo ed eleganza come Schiava, Pinot Nero, Lagrein. Ma da tenere in considerazione anche gli eleganti blend Stoan, Loam e Roen, tutti vini di grande identità da scoprire. Senza dubbio tra le migliori cantine sociali italiane.

Cantina Valpolicella Negrar

La Cantina Valpolicella Negrar, a pochi chilometri da Verona, dal 1933 è un’istituzione nella produzione di vino della Valpolicella. L’azienda conta 700 ettari di vigneto, distribuiti in diverse zone della Valpolicella Classica – soprattutto collinari – e coltivati da 230 soci, coordinati quotidianamente da uno staff di esperti.

Di particolare interesse la linea Domìni Veneti ‘Amarone espressioni’ che raccoglie il fiore all’occhiello della produzione di 5 differenti espressioni di Amarone in 5 delle zone più vocate della Valpolicella Classica, oppure la ‘Collezione Pruviano’ che rappresenta i classici vini della Valpolicella, che si rinnovano tuttavia con uno stile moderno improntato sulla bevibilità, scorrevolezza e aromaticità seducente.  A pieno titolo tra le migliori cantine sociali italiane.

Nals Margreid

Cantina sociale costituita da 138 i viticoltori nel comune di Nalles. Oggi dispone di un totale di 160 ettari di terreno e contribuisce con grande spirito cooperativo alla Cantina Nals Margreid.  La conferma di questa sinergia è data dai tanti riconoscimenti che Nals Margreid ha avuto negli anni che ne attestano la loro eccellenza.

Di grande interesse il Magrè Chardonnay, il Lyra Gewürztraminer della zona di Söll, il longilineo e fresco Gries Lagrein Riserva della zona di Gries e i vigneti Punggl Pinot Grigio Jura Pinot Noir, il Sun Moscato Giallo, su tutti, il Sirmian Pinot Bianco,  uno dal naso eloquente e dal palato carezzevole.

Una data importante da sottolineare per Nals Margreid è il 2011, che la vede realizzare un’architettura vitivinicola, ovvero un complesso strutturale pensata con una tecnologia d’avanguardia ma anche come un’opera architettonica di tutto rilievo. Meritatamente tra le migliori cantine sociali del Trentino Alto Adige.

Cantina Tollo Abruzzo

La cantina è nata nel 1960, in un periodo in cui le campagne abruzzesi si spopolavano e molti italiani lasciavano il paese, un gruppo di viticoltori sono stati invece i protagonisti del clima di fermento vitivinicolo che animava il territorio abruzzese, contribuendo crucialmente nella storia vinicola Abruzzese.

Oggi Cantina Tollo è tra le più importanti e consolidate realtà del settore vitivinicolo italiano e di grande risonanza internazionale. Ad oggi la cantina conta 50 viticoltori che adottato una conduzione biologica. Di particolare interesse i fiori all’occhiello della produzione, i pluripremiati Montepulciano d’Abruzzo Riserva ‘MO , penetrante ed espansivo al palato,’ e il fresco e dal palato iodato minerale Trebbiano d’Abruzzo ‘C’INCANTA’. Indubbiamente una delle migliori cantine sociali italiane.

Moncaro

La cantina nasce nel 1965 con l’obiettivo in Cantina di produrre  vini rossi di alta qualità accessibili a un buon rapporto qualità prezzo.  La cantina conta ad oggi oltre 1050 soci e 580 ettari, dei quali 400 dedicati al Rosso Piceno Superiore.

I vitigni rossi coltivati sono quelli tipici del Piceno Superiore originari del centro Italia:
Di grande interesse la produzione di Verdicchio dei Castelli di Jesi, e ci sono molte selezioni eccezionali: Le Vele, Fondiglie, Ca’ Ruptae e, migliore di tutti, l’amabile Riserva Vigna Novali. Ma la squadra coordinata da Ignazi e Cottarella è capace di interpretare magistralmente  il Montepulciano e la selezione prodotta da questa varietà, con la migliore uva rossa della costa dell’Adriatico, mostra le sue qualità e personalità in modo esemplare. I vini Cimerio, Montescuro, Nerone, Vigneti del Parco) sono molto eleganti nell’area del Conero, più ricchi, e con più corposità ad Acquaviva. Meritatamente tra le migliori cantine sociali italiane.

San Michele Appiano

La Cantina San Michele Appiano è stata fondata nel 1907, oggi conta circa 330 famiglie di viticoltori collaborano in grande sinergia.

I vini di San Michele Appiano raccontano il terroir attraverso tre linee, la Linea Classica, uve tipiche vinificate secondo la tradizione, la Linea Selezione, firma i vini più pregiati della zona di San Michele Appiano e la linea più preziosa Sanct Valentin, che dal 1986 viene prodotta con le migliori uve selezionate a mano e sono i vini ambasciatori dell’eccellenza alto atesina apprezzati in tutto il mondo, a pieno titolo tra le migliori cantine sociali italiane e del Trentino Alto Adige.

Cantina del Vermentino

Nata nel 1956, oggi rappresenta una delle più importanti cantine di tutta la Sardegna che conta circa 200 soci e circa 500 ettari. Una realtà che ha un ruolo cruciale in Sardegna, i vigneti si estendono nei territori di Monti, Telti, Olbia e Loiri Porto San Paolo, tutti nell’immediato entroterra dell’incantevole Costa Smeralda.

Come è chiaro il protagonista Gallura è il Vermentino, che viene interpretato con grande esperienza riuscendo ad ottenere vini convinventi dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Vini freschi, puliti, di grande nitidezza e dalla grande sapidità coinvolgente al palato, di cui da tenere in considerazione i due Vermentino di Gallura ‘S’Eleme’ e ‘ Aghiloja’.

Tuttavia non poteva mancare ovviamente il Cannonau. Tra cui il Tàmara, e il blend Sangiovese – Cabernet ‘Gàlana’, entrambi vini caldi, affabili e schietti, come  il popolo sardo del resto. A pieno titolo una delle più convincenti cantine sociali della Sardegna.

Kellerei Meran

La Cantina fu fondata nel 1901 con pochissimi viticoltori. Oggi, a distanza di oltre un secolo e la fusione della Cantina Burggräfler e della Cantina Vini Merano avvenuta nel 2010, la cooperativa vinicola conta oltre 360 soci.

Di grande interesse la linea vigneti e rarità che rappresenta il fiore all’occhiello della produzione, e vanta interessanti interpretazioni di freschi e aromatici Sauvignon Blanc, Pinot Bianco, Chardonnay, o tra i rossi i longilinei e dal frutto penetrante e tannini sinuosi e delicati come il Pinot Nero, il Merlot, il  Lagrein, la Schiava ma anche uno spumante metodo classico ‘Riserva 36’, da tenere sott’occhio. Meritatamente tra le migliori cantine sociali italiane in Trentino Alto Adige.

Centopassi Vini

Centopassi è l’anima vitivinicola delle cooperative Libera Terra che opera su terre confiscate alla mafia in Sicilia, coltivate per una superficie di oltre 400 ettari, di cui 90 a vigneto, situate principalmente nella zona dell’Alto Belice Corleonese

Le vigne sono distribuite nell’Alto Belice corleonese, un territorio molto suggestivo e dal terroir interessante per la produzione di vino. La cantina Centopassi rappresenta un’importante esperienza di riscatto sociale e contribuisce a valorizzare e promuovere la tradizione e il territorio siciliano, conferendo grande importanza ai vitigni autoctoni.

Le vigne sono tutte coltivate in regime biologico certificato e producono vini dal grande carattere territoriale, struttura e nerbo. Di particolare interesse lo speziato e voluminoso Syrah ‘Marne di Saladino’, e il Trebbiano ‘ Tendoni di Trebbiano, dalle note agrumate e suggestioni di salsedine.  Una cantina dal grande valore sociale dai vini coinvolgenti.

Cantina del Taburno

La Cantina del Taburno, situata alle pendici del monte del Taburno è stata realizzata nel 1972. Le uve vinificate nella Cantina del Taburno provengono da circa 600 ettari distribuiti nei territori dei comuni ubicati alle pendici della montagna.

L’ecosistema viticolo grazie all’esposizione dei terreni collinari, argillosi e calcareo-marnosi, e le particolari condizioni climatiche contribuiscono a creare un terroir particolarmente vocato per una viticoltura di qualità.

Di particolare il Bue Apis Aglianico del Taburno, un vino di sensazionale struttura giocato su frutti di bosco maturi e austere ma ben integrate note boisé, ma da tenere in considerazione anche il ‘Delius’ Aglianico del Taburno la Falanghina del Sannio, fragrante  e dai toni minerali e reminiscenze di ardesia. Una delle più interessanti cantine sociali della Campania.

Cantina Toblino

Nasce 1960 grazie a un gruppo viticoltori della Valle dei Laghi con lo scopo di valorizzare il territorio producendo di vino di qualità con un buon rapporto qualità prezzo. Oggi la Cantina Toblino conta oltre 600 soci viticoltori, circa 40 ettari in regime biologico e oltre 850 ettari totali, divenendo un punto di riferimento per la viticoltura nella Valle dei Laghi, grazie anche agli importanti investimenti ricerca e l’innovazione viticola ed enologica.

La produzione è ampia e composta dai classici vitigni autoctoni altoatesini ma anche interessanti interpretazioni di vitigni internazionali, di particolare interesse la linea ‘ Le Selezioni’ tra cui si staglia l’ottimo ‘Largiller’ , il vino passito ‘L’Ora’ e il ‘Vin Santo Trentino DOC’, tre interpretazione differenti e virtuose del vitigno autoctono Nosiola.

Produttori di Manduria
primitivo di manduria

La cantina nasce nel 1928 quando, un ristretto gruppo di “illuminati” vignaioli rilevando un vecchio stabilimento, creò la “Federazione Vini”. La storia dell’azienda si intreccia indissolubilmente a quelle del prodotto principe del territorio il “Primitivo di Manduria”, vino per molti anni relegato a vino da taglio per i vini settentrionali, ed infine risorto dagli anni ’90 con la decisione di operare invertire la rotta puntando sulla qualità (la DOC oggi prevede rese massime di 90 quintali per ettaro) e sul valore aggiunto della bottiglia.

La Cantina Produttori di Manduria dispone oggi di 1000 ettari di vigna, per metà ancora allevata con il tradizionale sistema ad alberello e difende strenuamente il lavoro di 400 piccoli artigiani del vino, gli unici a potersi fregiare dell’appellativo di Maestri in Primitivo.

Al patrimonio di una forte tradizione e rigoroso rispetto del disciplinare di produzione della Doc “Primitivo di Manduria” abbinato ad una forte attenzione nei confronti dell’ambiente seguendo programma di interventi per migliorare ulteriormente il proprio Sistema aziendale qualità e sicurezza alimentare, ambiente e salute e sicurezza sul lavoro, basandosi sugli standard internazionali e firmando un documento etico sulla tutela dei diritti e le esigenze dei lavoratori.

La gamma dei vini della cantina sociale è molto varia, e spazia da versioni più semplici e immediate per consumo quotidiano, sino a interpretazioni virtuose, di elegante opulenza e precisione. Si stagliano per particolare interesse i vini Sonetto ‘Primitivo di Manduria Riserva’, il ‘Centurio Minor Vigne Vecchie’ e ‘Elegia Primitivo di Manduria Riserva’, ma la linea è ampia e tutta da scoprire.

Cantina Sociale Colli Fiorentini

Cantina Sociale Colli Fiorentini è una delle più grandi e importanti esportatrici di Chianti esistenti, situata nella Val Virginio, nel comune di Montespertoli. La Cooperativa è nata nel 1972, Oggi dopo 50 anni, conta oltre 850 viticoltori e produce Chianti Docg, del Chianti Classico Docg, del Toscano Igt, tra cui anche metodi charmat.

Nella cantina vengono vinificate da team di esperti le uve autoctone e internazionali dei soci. Punto forte della cantina la dialettica tra tradizione e innovazione, grazie al contributo di avanzate tecnologie, derivate da importanti investimenti, tra un cui l’impianto fotovoltaico che autoalimenta la cantina.

Particolarmente interesse il Chianti Colli Fiorentini ‘Colle Rosso’, e il Chianti Classico ‘Nero dei Venti’, vino equilibrato, scorrevole e dal buon potenziale gastronomico, ma in particolar modo il Chianti Montespertoli, vino dall’acidità di nerbo e grande carattere al palato, interessante e schietta interpretazione del terroir da tenere in considerazione. Unica pecca, etichette e habillage non sempre all’altezza del lisergico d’uva prodotto.

Produttori Nebbiolo di Carema


La Cantina è nata nel 1960 da un gruppo di 10 viticoltori e ad oggi conta circa 100 soci e circa 17 ettari. Il Carema è un vino DOC prodotto da Nebbiolo esclusivamente nel comune di Carema, presso il confine con la Valle d’Aosta. I vitigni qui vengono coltivati con le tradizionali tòpie (pergole). Il vino Carema vanta una lunga storia, citato sin dal medioevo e considerato da Mario Soldati “forte e simpatico come un gusto di sole e di roccia”.
Di particolare interesse da tenere in considerazione il Carema Riserva e Selezione, interpretazioni del Nebbiolo immediate, di buona struttura e profumi coinvolgenti ma di scorrevolezza e bevibilità maggiore rispetto ad altre denominazioni Piemontesi.