Migliori 20 Barolo (Aggiornato 2022)

Quali sono i migliori Barolo? Una lista con foto, descrizione e degustazione dei 20 migliori Barolo rapporto qualità prezzo e dei Barolo più iconici. La storia del Barolo, la disciplinare, i crus di Barolo e le annate di Barolo.

Scopri gli articoli sulle cantine che producono Barolo, le migliori annate di Barolo, gli abbinamenti cibo e Barolo e al Nebbiolo.

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INDICE:

Storia del Barolo

Cavour e Juliette Colbert, nota come “Giulia di Barolo”

La storia del vino Barolo inizia in epoca preromana, con le prime coltivazioni rudimentali di vite dei Liguri Statielli.
Il Piemonte iniziò attirare le attenzioni dei Galli, e successivamente dei Romani, per la qualità del vino prodotto nella zona di Alba.

Si produceva vino Barol, da uve Nebbiolo. Thomas Jefferson lo descriveva come un vino “quasi amabile come il Bordeaux e vivace come lo Champagne”, quindi frizzante e dolce (molto diverso da come lo conosciamo oggi).

La storia del Barolo ha una sua svolta con l’enologo francese Louis Ouart che, grazie all’impulso di Juliette Colbert e di Camillo Benso di Cavour, imbottigliò un vino rosso secco e fermo, moderno ed elegante. Cavour voleva un vino che potesse allietare le esigenti corti europee e competere con i grandi vini francesi del tempo: è il 1844 e sta per iniziare il fenomeno Barolo.

I Barolo Boys capitanati da Elio Altare

Successivamente, tra le due guerre mondiali la popolarità del Barolo esplose, furono impiantati nuovi vigneti e il vino Barolo si affermò come uno dei vini più grandi al mondo. Nel 1927 vennero definite nella Gazzetta Ufficiale le zone di produzione del vino Barolo, e nel 1980 il Barolo diventa vino DOCG.

La storia del Barolo prosegue a partire dagli anni 80: le Langhe sono in pieno fermento e le tecniche enologiche si adeguano al passo coi tempi.

Alla vinificazione tradizionale del Barolo si inizia a contrapporre la scuola del modernisti (tra questi i famosi rivoluzionari Barolo Boys). Quest’ultimi iniziarono ad adottare vinificazione più brevi e affinamenti in barriques, dando luce a vini più colorati, meno tannici e dagli aromi di spezie dolci.

Bartolo Mascarello e la sua etichetta di culto

Di conseguenza, queste interpretazioni dal carattere internazionale crearono non poche critiche da parte dei tradizionalisti, come venne reso celebre dal famoso “j’accuse” del Barolo di Bartolo Mascarello del 1996 che recitava: “No Barriques, No Berlusconi“.

In sintesi, oggi le aspre contrapposizioni sembrano essersi affievolite mentre l’unico vincitore è rimasto il Barolo. Divenuto uno dei vini più amati a livello internazionale grazie al suo fascino unico e inimitabile.

Disciplinare del Barolo

Le Langhe

Il Barolo DOCG deve essere prodotto esclusivamente con uve 100% Nebbiolo, in un territorio di circa 2000 ettari vitati nelle Langhe Piemontesi, per l’esattezza nei comuni di Barolo, La Morra, Monforte, Serralunga d’Alba, Castiglione Falletto, Novello, Grinzane Cavour.

I comuni di Verduno, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi sono invece interessati solo parzialmente.

Il disciplinare prevede che il vino Barolo possa entrare in commercio dal 1° gennaio del quarto anno successivo alla vendemmia (affinando almeno 18 in legno), o dal 1° gennaio del sesto anno successivo alla vendemmia per la tipologia Riserva (affinando almeno 18 mesi in legno).

Terroirs e crus del Barolo

I Comuni della DOCG Barolo

La zona del Barolo è caratterizzata da una grande variabilità geologica. Infatti, la stratificazione del suolo ha origini marine: le colline delle Langhe emergono infatti da un antico golfo marino, dove sono sedimentate nel corso dei secoli arenarie e argille.

Oggi si possono identificare tre macro-tipologie di suolo: la più antica è quella di Serralunga d’Alba e di una parte di Monforte, caratterizzata da formazioni di Lequio. Nei dintorni di Monforte d’Alba e Castiglione Falletto il suolo è composto prevalentemente Arenarie di Diano originate in seguito ad antichissime frane sottomarine. Tra Barolo e La Morra troviamo invece le caratteristiche marne di Sant’Agata.

Quest’ultima, è la tipologia di suolo più diffusa nelle Langhe e presenta una discreta variabilità tra la componente di sabbia, limo e argilla.

Ogni collina delle Langhe gode di un suo microclima specifico

La composizione del terreno è dunque eterogenea e varia molto non solo tra comune e comune, ma anche tra parcelle di uno stesso vigneto. Questa grande variabilità geologica, unita al variare del microclima e alla tradizione vitivinicola della varie zone, spiega la vasta quantità di crus del Barolo, presenti nei vari comuni della zona.

Il primo cru di Barolo di cui si abbia testimonianza è il Cannubi, a Barolo, riportato in etichetta già nel 1751.

Quali sono i migliori crus di Barolo? Tra gli altri crus Barolo possiamo citare alcuni importanti come Bussia, BrunateCerequio, Francia, Monprivato, Parafada, Villero, Bricco Boschis, Monvigliero, il Prapò, Rocche di Castiglione, Rocche di Annunziata

Ma i crus di Barolo sono veramente innumerevoli e ognuno vanta produzioni di indiscussa qualità e identità.

Classificazione Migliori Annate Barolo

Quale Barolo scegliere? Non è sufficiente sapere quali sono le migliori cantine di Barolo se non si è a conoscenza andate delle migliori annate.

Scopri la classifica delle migliori annate di Barolo dal 1970 ad oggi con la valutazione espressa in stelle. La classificazione va dall’eccellenza massima di cinque stelle, per le migliori annate di Barolo, fino a un minimo di una stella.

Per approfondire puoi consultare l’articolo dedicato alle migliori annate di Barolo, completo di descrizione dell’andamento climatico nel dettaglio.

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2000✭✭✭✭/1/2
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2002✭
2003✭✭✭
2004✭✭✭✭✭
2005✭✭✭✭
2006✭✭✭✭✭
2007✭✭✭✭
2008✭✭✭✭✭
2009✭✭✭1/2
2010✭✭✭✭✭
2011✭✭✭/1/2
2012✭✭✭/1/2
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2015✭✭✭✭1/2
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Migliori 20 Barolo – Consigliati da Jean Marco Palmieri

Quali sono i migliori Barolo?

Scopriamo insieme la lista aggiornata dei 20 migliori Barolo con foto e degustazioni, affinché ognuno possa trovare il migliore Barolo adatto ai proprio gusti.

Per approfondire scopri anche gli articoli dedicati ai produttori di Barolo, dove troverai informazioni su storia, terroir e filosofia aziendale delle singole aziende.


Barolo Bussia Riserva 2015 – Livia Fontana 

Descrizione: Galvanizza il naso con un caleidoscopio di profumi spaziando da intensi sentori di frutti di bosco maturi, allusioni di prugna impreziositi da humus, canfora e resina di pino.

Al palato ha una trama tannica molto spessa e setosa a cui fa da contraltare da una importante spalla acida che conferisce freschezza e bevibilità. Finale voluminoso e armonico, di straordinaria persistenza.

Un vino dal sorso trascinante ed espansivo che massimizza il carattere eloquente ed elegante del Nebbiolo. Fantasioso e appassionante, a pieno titolo tra i migliori Barolo per finezza gusto-olfattiva.

Barolo 2017 – Bartolo Mascarello

Descrizione: Il bouquet si articola su intensi timbri di frutti rossi maturi, fiori appassiti proseguendo la sua evoluzione verso note di torrefazione, tabacco ritorni di canfora e suggestioni silvestri di bosco autunnale. La bocca è piena e asciutta, i tannini possenti e materici in fieri si spandono nel palato e sono ben bilanciati da un’acidità di nerbo. Il finale è di grande persistenza con delicati rimandi sul frutto e sulle spezie.

Un vino classico e sincero di straordinario potenziale evolutivo nato da una delle cantine più iconiche delle Langhe.

Espressione ineffabile del carattere varietale del Nebbiolo. Un’icona dell’enologia italiana, meritatamente tra più famosi, storici e migliori produttori di Barolo.

Barolo ‘Marcenasco’ 2018 – Renato Ratti

Descrizione: Il naso è slanciato, con un frutto ben delineato a cui si uniscono sensazioni di pot-pourri di rosa e viola e nuances di mentuccia selvatica e liquirizia.

Al palato è succoso, ricco, con un finale caldo e morbido dai lunghi echi balsamici.

Una cantina che che non finisce mai di stupire gli appassionati.

Un’interpretazione sensazionale, dal bouquet intrigante sfaccettato, preludio di un sorso vibrante. A pieno titolo tra i migliori Barolo.

Barolo ‘Ravera’ 2015Marziano Abbona

Descrizione: Al naso si avvertono note di violetta e piccoli frutti di bosco rossi e ginepro arricchite da pennellate balsamiche di radice di liquirizia, resina e note boisé ben integrate.

La beva  avvolge il palato in un sorso denso con tannini compatti perfettamente tratteggiati. Ottima scia salina sul finale che lascia la bocca fresca e appagata.

Un’interpretazione di Barolo di sensazionale eleganza, esempio di come la prominente componente fenolica del Nebbiolo possa entrare in sinergia con la mineralità regalando un sorso inedito e appassionante. Meritatamente tra i migliori Barolo.

Barolo ‘Ornato’ 2018 – Pio Cesare

Descrizione:  Bouquet poliedrico e appassionate: tratteggia in esposizione lampone e ciliegia sotto spirito a cui si legano sensazioni di torrefazione, goudron e tabacco.

Al palato è materico con tannini fitti di grande spessore. Finale lungo, pulito e avvolgente.

Una delle più importanti cantine storiche delle Langhe, nata nel 1881.

Un vino espansivo ma anche verticale, a pieno titolo tra i migliori Barolo per dialettica sensazionale tra struttura ed eleganza.

Barolo ‘Lazzarito’ 2018 – Vietti

Descrizione: Stratificate sensazioni su sentori nitidi di fragoline di bosco e lampone a cui si aggiungono suggestioni erbe officinali, scorza d’arancia, reminiscenze ematiche e note empireumatiche.

Il sorso è scorrevole con trama tannica ben delineata a cui fa contraltare un’acidità scalpitante e un tannino compatto sensazionalmente tratteggiato.

Tra le migliori espressioni di Barolo di una delle più iconiche cantine delle langhe. Vino elegantemente estroso sui generis, irremovibile ed enfatico dal tannino incalzante: grande identità territoriale. A pieno titolo tra i migliori vini rossi italiani e più iconici.

Barolo ‘Bricco delle Viole’ 2018 – Vajra

Descrizione: Titilla il naso con incisive note di rose appassite e ciliegia sotto spirito, seguono nuances di scorza d’arancia candita impreziosite da toni di polvere di cacao e timbri boisé ben integrati.

Galvanizza il palato con un tannino spesso ma levigato sinergicamente legato a un’acidità di nerbo che favorisce la beva. Finale di grande persistenza in cui riecheggia protagonista il varietale del nebbiolo.

Uno dei massimi rappresentanti dei vini delle Langhe. Carattere lisergico, l’olfatto è un preludio delicato che si spande sensazionalmente opulento al sorso. A pieno titolo tra i migliori produttori di Barolo.

Barolo Brunate 2017 – Roberto Voerzio

Descrizione: Si articola olfattivamente su penetranti note di lampone selvatico e prugne rosse, a cui seguono successioni di polvere di caffè, cacao fondente e scorza d’arancia candita.

Il sorso è espansivo e avvolgente, la tessitura tannica è compatta di ottima progressione e si evolve verso un finale di buona persistenza impreziosito da echi balsamici

Protagonista indiscusso nella storia delle Langhe: titanico, appassionante e sensazionale persistenza. Senza alcun dubbio tra i migliori produttori di Barolo.

Di grande interesse anche i Barolo crus di Serra, Cerequio, Sarmassa, Fossati e Case Nere.

Barolo Cannubi 2017 – Borgogno

Descrizione: Si articola olfattivamente su intense note di fiori rossi e frutti di bosco, a cui seguono successioni di spezie dolci, erbe aromatiche e scorza di pompelmo.

Al palato è denso e avvolgente, con tannini compatti che evolvono verso un finale di buona persistenza e dagli echi speziati.

Un vino potente, complesso e iconico delle Langhe.

Tra i migliori Barolo per la beva seducente e poliedrica, di gran carattere.

Barolo Ravera 2018 – Sordo Giovanni

Descrizione: Olfatto giocato inizialmente su note di prugna, viola mammola e visciole impreziosite da più enigmatici sentori di nepitella selvatica, resina e timbri tostati.

Al palato è caratterizzato da tannini ben tratteggiati e compatti, spalleggiati da una piacevolissima vena sapida che dona scorrevolezza e profondità al sorso.

Un vino iconico e inebriante, tra le migliori espressioni di Nebbiolo per complessità olfattiva e palato materico e penetrante. Ineccepibile rapporto qualità-prezzo. Senza alcun dubbio tra le migliori cantine che producono Barolo.

Barolo Riserva ‘San Bernardo’ 2016 – Palladino

Descrizione: Si articola olfattivamente su timbri di ciliegia matura, mora di rovo, gelso e lamponi a cui susseguono suggestioni di spezie dolci, mentuccia selvatica e note tostate.

Al palato è vigoroso, con tannini compatti che si evolvono in progressione verso un finale di ottima struttura e persistenza.

Inebriante e longilineo, tra i migliori Barolo per la persistenza inesauribile in cui riecheggia protagonista il carattere varietale del Nebbiolo. Ottimo rapporto qualità -prezzo.

Barolo Ravera 2016 –  Lo Zoccolaio

Descrizione: Si presenta dal colore rosso rubino intenso, al naso si apre ampio e complesso spaziando da intensi sentori di frutti di bosco maturi, allusioni di prugna impreziositi da flora alpina, spezie dolci e tabacco.

Al palato è avvolgente con una trama tannica molto spessa ma vellutata coadiuvata da una importante spalla acida che conferisce grande freschezza e bevibilità.

Senza alcun dubbio uno dei migliori Barolo per eleganza ed eloquenza dei profumi. Finale voluminoso e armonico con una nota balsamica, di grande persistenza. Ottimo potenziale d’invecchiamento. Meritatamente tra le migliori cantine di Barolo.

Barolo Ravera 2016 – Abrigo Fratelli

Descrizione: Al naso si svela fine e complesso delineando intensi sentori di frutti di bosco sotto spirito, allusioni di prugna, datteri  spezie dolci e tabacco e note eteree.

Al palato è avvolgente con una trama tannica molto spessa ma straordinariamente setosa legata sinergicamente a una importante spalla acida che conferisce freschezza.

Un vino voluminoso e armonico dalla sensazionale persistenza balsamica. Meritatamente tra i migliori Barolo.

Barolo Bussia 2016 – Marrone

Descrizione: Si presenta visivamente di colore rosso granato intenso, al naso seduce con nuances di bosco maturi, allusioni di prugna a cui fanno eco note boisé ben integrate, cacao e canfora. 

Tannini compatti e maturi e acidità di nerbo molto coinvolgente. Ottimo potenziale di invecchiamento.

Un barolo dai profumi eloquenti e vellutato avvolgente al palato con una sensazionale persistenza. Indubbiamente tra i migliori Barolo rapporto qualità prezzo.

Barolo ‘Tettimorra’ 2017 – Vinicola Scarpa

Descrizione: Al naso ci convince con sfumature di frutta matura scura e sotto spirito impreziosite da nuances boisé, incenso e tabacco.

Al palato è sapido e fresco, con una trama tannica ben tratteggiata e levigata Finale leggermente balsamico di ottima persistenza e precisione

Uno vino sensazionale e sincero: tra i migliori Barolo per capacità di coniugare ricchezza ed eleganza con focus sulla nitidezza del carattere varietale fruttato-floreale del Nebbiolo. Una delle migliori cantine di Barolo.

Barolo Cannubi 2018 – Poderi Luigi Einaudi

Descrizione: Al naso frutti di bosco maturi e liquirizia lasciano spazio a toni più austeri di goudron e note speziate e tostate. Al palato è opulento, la trama tannica è vellutata e avviluppa la bocca in un sorso lunghissimo e appassionante.

Dal celebre Cru Cannubi nasce un vino per intenditori, dal carattere aristocratico, possente ma raffinato.

Tripudio di frutta e balsamicità, a pieno titolo tra i migliori Barolo rapporto qualità-prezzo. Una delle più storiche e migliori cantine di Barolo.

Barolo Bussia 2017 – Prunotto

Descrizione: Il bouquet si articola su delicate sfumature di ciliegia matura, fichi disidratati proseguendo la sua evoluzione verso note di spezie dolci, incenso e cacao con ritorni di erbe officinali.

La bocca è piena e asciutta, i tannini scultorei avvolgono morbidamente il palato e sono ben bilanciati da un’acidità di nerbo. Il finale è di grande persistenza con delicati rimandi speziati.

Un Barolo vibrante, che contempera sapientemente fragranza e nerbo,  finale in cui riecheggia intenso il frutto.

Tra i migliori produttori di Barolo per armonia ed equilibrio.

Barolo ‘Sorano’ 2018 – Claudio Alario

Descrizione: Il bouquet è caratterizzato da note di piccoli frutti rossi in confettura, impreziosite da pennellate terrose e sentori terziari di grafite, liquirizia e spezie autunnali.

Il sorso è pieno e avvolgente, sorretto da tannini ben tratteggiati e da una spalla acida che culmina in un finale fresco e di piacevolissima persistenza.

Un’interpretazione di Barolo che esprime la quintessenza del potenziale del Nebbiolo.

Sicuramente tra i migliori Barolo per il carattere raffinato e l’estratto poderoso che ci fa presumere un ottimo potenziale d’invecchiamento.

Barolo ‘Aeroplanservaj’ 2018 – Domenico Clerico

Descrizione: Stratificate nuances di ciliegia sotto spirito, prugna, potpourri di fiori secchi ed erbe aromatiche che si allungano verso timbri balsamici di resina, sfumature eteree e sottobosco.

Il palato è caratterizzato da tannini possenti nitidi e levigati, ben integrati da una vena acida che conferisce grande freschezza.

Uno dei massimi rappresentanti dei vini delle Langhe. Carattere lisergico, l’olfatto è un preludio delicato che si spande sensazionalmente opulento al sorso.

A pieno titolo tra i migliori produttori di Barolo.

Barolo ‘Sarmassa’ 2016 – Marchesi di Barolo

Descrizione: Il naso è giocato su delicati frutti e fiori rossi, con rimandi scorza d’arancia, eucalipto e sfumature balsamiche e silvestri.

In bocca si allunga fresco e ampio verso un finale persistente e fruttato.

Un vino slanciato, fresco, elegante, impreziosito da accattivanti suggestioni minerali e grande intelligibilità del frutto.

Tra i migliori Barolo per capacità di stupire per inconsueta eleganza.

Quali sono i migliori Barolo?

Quali sono i migliori Barolo? Scegliere è un impresa ardua, che comunque soggiace inevitabilmente ai limiti di un’opinione soggettiva, che come tale, per definizione, è deficitaria e arbitraria.

Noi abbiamo semplicemente stilato una lista nostre delle interpretazioni preferite secondo le nostre valutazioni. Rimane tuttavia imprescindibile sottolineare che il vino, non nasce come uno status symbol, da esibire o sfoggiare coram populo.

Ma per emozionarci ed essere condiviso in modo genuino con le persone che amiamo, legandosi a situazioni contingenti e ai momenti irripetibili e intimi della nostra vita.

Pertanto, vi invitiamo a visitare cantine e conoscere i produttori che producono vini nella loro unicità, affinché possiate scoprire e scegliere autonomamente il vino che possa essere annoverato per voi tra i vostri personali vini preferiti. Se avete avuto la pazienza di leggere fin qua vi ringrazio per l’attenzione, ma adesso è il tempo riempire i calici e recidere le speranze lontane, e quindi:

Cheers, Salute, Santé

Jean Marco Palmieri

ABBINAMENTI CIBO BAROLO 

Cosa abbinare al Barolo?

Adesso che abbiamo visto quali sono i migliori vini Barolo e i migliori produttori di Barolo, la domanda sorge spontanea: quali sono i migliori abbinamenti cibo-Barolo?

Scopri i migliori abbinamenti cibo Barolo e le regole da seguire per abbinare il Barolo ed il Barolo Chinato nell’articolo dedicato.