Migliori 20 Vini della Basilicata (Aggiornato 2022)

Quali sono i migliori vini della Basilicata? Scopri la nostra lista con foto, descrizione e degustazione dei migliori 20 migliori vini della Basilicata. Dai vini più famosi a quelli meno noti delle migliori cantine della Basilicata.

INDICE

VINI DELLA BASILICATA

Vigneti del Vulture
Vulture

Quali sono i migliori vini della Basilicata? Tra i migliori vini della Basilicata si possono menzionare importanti vini come Aglianico del Vulture Superiore DOCG, Matera DOC, Grottino di Roccanova DOC, Terre dell’Alta Val d’Agri DOC e tanti altri.

Scopriamo in breve alcuni delle caratteristiche di alcuni tra i vitigni da cui sono realizzati i migliori vini della Basilicata.

Aglianico

L’Aglianico è sicuramente tra migliori vini della Basilicata e rappresenta oltre il 40% della produzione regionale. Si tratta di un vitigno a bacca rossa, che trova la sua massima espressione alle pendici del monte Vulture, dove dà vita al famoso Aglianico del Vulture Superiore DOCG. L’Aglianico dà vita a vini particolarmente tannici, fruttatispeziati e corposi, particolarmente vocati all’invecchiamento.

Altri vitigni coltivati in Basilicata

Tra gli altri vitigni che danno vita ai vini della Basilicata, nella zona di Terre dell’Alta Val d’Agri DOC e Roccanova (Grottino di Roccanova DOC) sono coltivate varietà autoctone come Sangiovese, Montepulciano e varietà internazionali come Cabernet Sauvignon e Merlot, mentre nell’area di Matera è coltivato sopratutto il Primitivo.

I vitigni a bacca bianca non sono molto diffusi in Basilicata, tra questi si possono menzionare la Malvasia Bianca, la Verdeca, il Bombino Bianco e lo Chardonnay.

TERROIR DEI VINI DELLA BASILICATA

Vulture

La Basilicata, incastonata tra il mar Tirreno e lo Ionio, è una regione dalla storia vitivinicola antichissima, con una modesta produzione in termini di quantità ma eccellente per quanto riguarda la qualità.

L’entroterra è prevalentemente montuoso e collinare, costituito in gran parte da rocce calcaree. In provincia di Potenza, ai piedi del Vulture, i terreni tufacei originati da rocce eruttive ed effusive, molto porosi e ricchi di potassio e micronutrienti, creano condizioni particolarmente favorevoli per la produzione di vini rossi potenti e ben strutturati, dall’inconfondibile linea sapida.

Nella Val d’Agri, il suolo alluvionale ricco di sabbia e argilla e le importanti escursioni termiche estive in fase di maturazione della bacche sono fondamentali per la vinificazione di varietà internazionali (ma non solo) dal grande potenziale enologico.

Il clima continentale tipico dell’entroterra diventa via via più mite avvicinandoci verso le colline di Matera e verso il mare. Nelle zone costiere e, in particolare, nella zona di Metaponto, il clima invernale meno rigido e le estati calde ma ventilate permettono di scommettere con successo sulla produzioni di vini bianchi di alta qualità, dai profumi fini e fragranti.

MIGLIORI 20 VINI DELLA BASILICATA – Consigliati da Jean Marco Palmieri

Quali sono i migliori vini della Basilicata? Vediamo quindi insieme una lista dei 20 migliori vini della Basilicata e scopriamo le loro caratteristiche con la nostra degustazione in modo che ognuno possa trovare i migliori vini della Basilicata adatti ai propri gusti.

Per scoprire le eccellenze scopri il nostro archivio con articoli dedicati ai migliori produttori di vini della Basilicata.

Aglianico del Vulture ‘Titolo’ 2019 – Elena Fucci

Descrizione: Galvanizza il naso con sentori di confettura di fragole e frutti di bosco scuri e maturi a cui si aggiungono suggestioni di cioccolato bianco e sandalo impreziosite da timbri terziari ed eterei.

Il sorso è possente con trama tannica ben tratteggiata e coadiuvata da una piacevole sapidità minerale che conferisce struttura e lunghezza alla beva. Finale d’imperitura persistenza.

Vino sofisticato, succoso e vigoroso e dal grande identità territoriale.

Tra i migliori vini rossi italiani in Basilicata per espressività gusto-olfattiva.

Aglianico del Vulture ‘Don Anselmo’ 2018 – Paternoster

Descrizione: Il naso è avvolto da un bouquet olfattivo ampio e avvolgente: incalzano note di ciliegia matura sotto spirito, e piccoli frutti rossi che lasciano spazio a un finale ricco di aromi terziari di torrefazione, noce moscata e polvere di caffé. Il sorso è pieno e travolgente, con tannini compatti e un finale molto lungo con in cui riecheggia il carattere varietale dell’aglianico.

Dal virtuoso enologo Fabio Mecca: Un’interpretazione longilinea e intensa, sintesi di territorialità ed evoluzione. A pieno titolo tra i migliori vini rossi italiani della Basilicata per la travolgente persistenza al palato.

Aglianico del Vulture ‘Daginestra’ 2015 – Grifalco della Lucania 

Descrizione: Un tripudio di visciole, more in confettura, mirtilli e fiori macerati sfumano verso note stratificate di sottobosco, fave di cacao, cardamomo e grafite.

Il sorso avvolge denso il palato, sorretto da tannini possenti e compatti a cui fa da contraltare una piacevole sapidità granulare che conferisce ampiezza e struttura al palato. Finale profondo, fruttato e lunghissimo.

Grifalco è un punto di riferimento della viticoltura lucana, capace di contemperare con maestria territorialità, tradizione e ed evoluzione. Meritatamente tra i migliori vini della Basilicata per profondità ed eleganza.

Aglianico ‘Camerlengo’ 2017 – Camerlengo 

Descrizione :Interessante lo spettro aromatico che si fa spazio tra amarena, prugna, tabacco e note di polvere di cacao e torrefazione. Tannini sparsi e vellutati coadiuvati da una interessante mineralità. 

Camerglengo è uno di sensazionale carattere artigianale:  grande eleganza, fragranza, tripudio di frutti e sorso appassionante. Lisergico.

A pieno titolo tra i migliori vini della Basilicata.

Moro di Matera ‘Spaccasassi’ 2018 – Parco dei Monaci

Descrizione: A un tripudio di fiori di campo, lamponi e more di rovo si susseguono accenni di rosmarino, mentuccia selvatica e tabacco su un fondo di spezie dolci.

Al palato scorre denso e corposo, con tannini scultorei ed una componente salina che rilancia il sorso.

Parco dei Monaci ci delizia con un Moro di Matera magistralmente equilibrato ed integrato in tutte le sue componenti. Senza dubbio tra i migliori vini della Basilicata per armonia e bevibilità.

Vitigni: Primitivo, Cabernet Sauvignon e Merlot

Centorami 2019 – Aglianico del Vulture DOC – Santojanni

Descrizione: Ventaglio aromatico fine e sorprendente. Si apre su un tripudio di arancia sanguinella, prugne, amarene sotto spirito e more in confettura, su un sottofondo stratificato di mirto, carrube, incenso e pepe rosa. Il sorso, denso e sontuoso, avviluppa la bocca trainato da tannini scultorei e da una sapidità perfettamente integrata. 

L’Aglianico del Vulture di Santojanni è un vino dall’estratto poderoso, sintesi di polpa e balsamicità, frutto di lunghe e sapienti macerazioni. Indubbiamente uno dei migliori vini della Basilicata.

Aglianico del Vulture ‘Il Repertorio’ 2019 – Cantine del Notaio

Caratteristiche:  Titilla il naso assopito con un bouquet olfattivo ampio e delicato: spiccano la ciliegia sotto spirito e lampone, spezie autunnali, carrube, tabacco dolce e goudron. All’assaggio risulta vigoroso equilibrato, integro e di ottima precisione.

Un’interpretazione vibrante, dove i loquaci profumi al naso sono solo un preludio alla voluminosità del palato. A pieno titolo tra i migliori della Basilicata. La prestigiosa firma enologia di Luigi Moio e Gerardo Giuratrabocchetti è una certezza.

Aglianico del Vulture ‘Nocte’ 2016 – Terra dei Re 

Descrizione: Tripudio di mirtilli e mora di rovo matura a cui segue sottobosco e rimandi affumicati e di goudron, di tabacco, vaniglia e polvere di cacao. Al palato è opulento e setoso, con un tannino ben tratteggiato e integrato bene con l’acidità che dona freschezza. 

‘Nocte’ è un vino seducente e ricco, che concilia complessità e bevibilità. A pieno titolo uno dei migliori vini della Basilicata per eloquenza olfattiva e setosità in bocca. 

Aglianico del Vulture ‘Serpara’ 2013 – Re Manfredi

Descrizione: Al naso si spande ampio alternando intensi sentori di frutti di bosco maturi, allusioni di prugna impreziositi spezie dolci e chiodi di garofano. Al palato è avvolgente con una trama tannica molto spessa ma setosa e una sapidità minerale appassionante.  Affina dai 12 ai 24 mesi in barriques d’Allier.

Serpara’ di Terre degli Svevi è un Aglianico del Vulture solenne: carattere e grande equilibrio tra sapidità e voluminosità. Meritatamente tra i migliori vini della Basilicata 

Aglianico del Vulture Superiore ‘Fontanelle’ 2015 – Basilisco 

Descrizione Olfattivamente è fine ed austero: ci seduce con frutti di bosco neri e maturi, ma alla mente affiorano anche gentili suggestioni di liquirizia, polvere di cacao e tabacco. Al palato è caldo e avvolgente, con tannini dolci ben tratteggiati e una buona acidità che lo rende scorrevole.  Affina 12 mesi in barrique di rovere di primo e secondo passaggio

Uno tra i migliori vini della Basilicata:grande ricchezza al palato e dai profumi fini ed eloquenti. 

Primatem Primitivo Matera DOC 2018 – Tenute Iacovazzo

Descrizione: Inconfondibile frutta rossa matura si fonde a note di mirto, ginepro e spezie dolci.

La trama tannica è magistralmente integrata alla componente sapida che si allunga verso un finale speziato e salino.

Primatem di Tenute Iacovazzo è una sensazionale declinazione di Primitivo di Matera. Tra i migliori vini della Basilicata per la coinvolgente dialettica tra carattere varietale ed evolutivo.

Aglianico del Vulture Superiore ‘Drogone d’Altavilla’ 2013 – Cantina Madonne delle Grazie

Descrizione: Pennellate di mirto, ginepro e frutta rossa matura si mescolano a note balsamiche di liquirizia e tocchi di spezie dolci. Il sorso, di grande spessore, evidenzia un’importante componente acida che rende la beva lunga e appagante.

Essenza liquida del territorio, il ‘Drogone d’Altavilla’ è a pieno titolo uno dei migliori vini della Basilicata per precisione olfattiva e rotondità al sorso.

Aglianico del Vulture Superiore ‘Stupor Mundi’ Riserva 2013 – Carbone

Descrizione: Ventaglio stratificato su note di violetta, piccoli frutti scuri in confettura e rosmarino impreziositi da cenni di tabacco e pepe nero. Il palato è potente, denso e ben strutturato, con un finale dai piacevolissimi echi speziati.

La cantina Carbone ci regala una delle migliori espressioni di Aglianico del Vulture: un vin materico e di inconsueta finezza, meritatamente tra i migliori vini rossi della Basilicata.

Aglianico del Vulture ‘Physis’ 2015 – Ripanero

Descrizione: Si apre fragrante su note di prugne disidratate, more di rovo e ginepro, per proseguire verso timbri tostati e radice di liquirizia. Trama tannica vellutata coadiuvata da una bella lama acido-granulare e chiusura balsamica di sensazionale lunghezza.

Espressione autentica del territorio in cui immerge le radici, ‘Physis’ è un vino dalla sensazionale componente sapido-minerale, a pieno titolo tra i migliori vini rossi della Basilicata.

Aglianico del Vulture Superiore ‘Carato Venusio’ 2013 – Cantina di Venosa

Descrizione: Profumi esuberanti di violetta, more e ribes, impreziositi da note di timo, eucalipto e fave di cacao. Morbido e rotondo al palato, è caratterizzato da un grande estratto e da una lunga chiusura sul frutto.

Un Aglianico del Vulture di nerbo e spessore, con profumi varietali eloquenti e un sorso di grand estratto, corpo e scorrevolezza. Meritatamente tra i migliori vini rossi della Basilicata.

Aglianico del Vulture Etichetta Bianca 2017 – Musto Carmelitano

Descrizione: Al naso esprime note variegate di macchia mediterranea, prugne e more di rovo, impreziosite da un’inconfondibile traccia minerale e da cenni di pepe nero e humus. I tannini possenti sono bilanciati da un’accattivante scia iodata che accentua la succosità del frutto. Finale di ottima persistenza.

Vinificato senza aggiunta di solfiti, l’Aglianico del Vulture Etichetta Bianca è un vino di rara complessità e piacevolezza. Senza dubbio tra i migliori vini della Basilicata per l’abilità e la sensibilità nel massimizzare il potenziale espressivo del vitigno.

Aglianico del Vulture ‘Gudarrà’ Riserva 2014 – Cantina Bisceglia

Descrizione: Splendido naso tu toni di piccoli frutti scuri maturi, bacche di ginepro e rabarbaro, accompagnati da rimandi di vaniglia, cardamomo e fave di cacao.  Trama tannica avvolgente di grande spessore, coadiuvata da una piacevole mineralità che conferisce voluminosità e lunghezza al sorso.

Una delle più virtuose interpretazioni di Aglianico del Vulture, da naso di grande intellegibilità. Meritatamente tra i migliori vini della Basilicata per il carattere tellurico e seducente.

Aglianico del Vulture ‘Le Drude’ 2013 – Michele Laluce

Descrizione: Si apre su intense note di frutta nera matura, ciliegie sotto spirito, macchia mediterranea e radice di liquirizia. Al palato è denso e strutturato, con tannini ben levigati e una componente iodata che conduce verso una chiusura avvolgente e fruttata.

Uno dei migliori vini rossi della Basilicata per identità e godibilità. ‘Le Drude’ esprime in maniera impeccabile l’essenza dell’Aglianico del Vulture, su toni evolutivi che donano complessità e riconoscibilità.

Quali sono i migliori vini della Basilicata?

Quali sono i migliori vini della Basilicata? Scegliere è un impresa ardua, che comunque soggiace inevitabilmente ai limiti di un’opinione soggettiva, che come tale, per definizione, è deficitaria e arbitraria. 

Noi abbiamo semplicemente stilato una lista nostre delle interpretazioni preferite secondo le nostre valutazioni. Rimane tuttavia imprescindibile sottolineare che il vino, non nasce come uno status symbol, da esibire o sfoggiare coram populo.

Ma per emozionarci ed essere condiviso in modo genuino con le persone che amiamo, legandosi a situazioni contingenti e ai momenti irripetibili e intimi della nostra vita. 

Pertanto, vi invitiamo a visitare cantine e conoscere i produttori che producono vini nella loro unicità, affinché possiate scoprire e scegliere autonomamente il vino che possa essere annoverato per voi tra i vostri personali vini preferiti. Se avete avuto la pazienza di leggere fin qua vi ringrazio per l’attenzione, ma adesso è il tempo riempire i calici e recidere le speranze lontane, e quindi:

Cheers, Salute, Santé 

Jean Marco Palmieri