Migliori Vini del Friuli

Scopri la nostra lista con foto e descrizione dei migliori vini del Friuli Venezia Giulia.

INDICE

MIGLIORI VINI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA consigliati da Jean Marco Palmieri

Quali sono i migliori vini del Friuli Venezia Giulia?

Scopri i vini consigliati da Italy’s Finest Wines con la nostra degustazione affinché ognuno possa trovare il vino ideale ai propri gusti ed esigenze.


Studio di Bianco 2024 – Borgo del Tiglio

Profumi di pesca bianca, cotogna ed erbe aromatiche, con sfumature di cera d’api e mandorla. Al palato è profondo e incisivo, animato da una tensione vibrante e da una mineralità salina che attraversa l’intero sorso. Il finale, lunghissimo e di imperitura persistenza, lascia una scia sapida di rara intensità.

Vinificazione: fermentazione in piccoli fusti di rovere e affinamento sulle fecce nobili per circa 9-10 mesi.
Vitigni: Friulano, Sauvignon Blanc e Riesling Renano.
Area: Collio DOC, Ruttars.
Cantina: Nicola e Mattia Manferrari esprimono con Borgo del Tiglio una visione rigorosa del Collio. Studio di Bianco ne incarna la ricerca più ambiziosa, fondendo tre varietà in un’interpretazione di grande identità territoriale e vocazione alla longevità.


Glesie 2020 – Vie di Romans

Profumi di cedro e pompelmo si intrecciano a richiami di crosta di pane, spezie dolci e una sottile nota di salsedine. Al palato è ampio e setoso, con una materia avvolgente sostenuta da una viva tensione acida. Il finale è lungo e scandito da una sapidità che dona slancio e profondità al sorso.

Vinificazione: Macerazione pellicolare a freddo e fermentazione tra acciaio e legno, senza svolgimento della malolattica. Seguono 9 mesi di maturazione in barrique di rovere francese, 11 mesi in acciaio e un prolungato affinamento in bottiglia.

Vitigni: 100% Chardonnay.
Area: Friuli Isonzo DOC, Friuli-Venezia Giulia.
Cantina: Sotto la guida di Gianfranco Gallo, Vie di Romans ha sviluppato una ricerca rigorosa sull’identità dei singoli vigneti. Glesie, parte del progetto “I Climat”, ne interpreta la filosofia attraverso uno Chardonnay che affida alla precisione delle scelte viticole e ai lunghi tempi di maturazione l’espressione del proprio territorio.

Friulano 2025 – Toros

Profumi di camomilla, pera matura e mandorla fresca, con sfumature di erbe di campo. Il sorso è generoso e saldo, segnato da una sapidità decisa che ne ravviva la struttura. La persistenza si distende su un caratteristico fondo amaricante, con ritorni di frutta secca.

Vinificazione: pressatura soffice pneumatica e fermentazione in acciaio a temperatura controllata; breve affinamento in barrique per una piccola parte del vino.
Vitigni: Friulano 100%.
Area: Collio DOC, Novali di Cormòns.
Cantina: Franco Toros, affiancato da Eva, Cristina ed Erika, porta avanti una storia familiare profondamente legata a Novali. La cura meticolosa della vigna si traduce in bianchi schietti e territoriali, capaci di coniugare pienezza e impronta salina.

Friulano 2024 – Miani

Profumi di melone maturo e fiori gialli, con sfumature di miele, fieno e mandorla tostata. Il sorso è denso e concentrato, sostenuto da una freschezza penetrante che ne governa la ricchezza. La salinità emerge in progressione e accompagna un finale profondo, di lunghissima persistenza.

Vinificazione: fermentazione in legno e affinamento di circa 12 mesi in barrique di rovere francese.
Vitigni: Friulano 100%.
Area: Friuli Colli Orientali DOC, Buttrio.
Cantina: Miani è la piccola realtà di Enzo Pontoni, interprete rigoroso dei Colli Orientali. Rese contenute e una cura meticolosa di ogni pianta danno origine a vini di straordinaria concentrazione, precisione e capacità evolutiva.

Sauvignon “Sol” 2024 – Ronco del Gnemiz

Profumi intensi di agrumi maturi, sambuco e frutto della passione, con sfumature salmastre. Al palato è pieno e concentrato, con freschezza equilibrata e finale lungo e armonioso.

Vinificazione: pressatura soffice, fermentazione in barrique di diversi passaggi, nessuna malolattica.
Vitigni: Sauvignon Blanc 100%
Area: Colli Orientali del Friuli
Cantina: Ronco del Gnemiz, guidata da Serena Palazzolo e dall’enologo Christian Patat, è una delle realtà più raffinate dei Colli Orientali, celebre per bianchi di grande struttura e precisione.

Collio Friulano 2025 – Russiz Superiore

Profumi di biancospino e fiore di mandorlo, accompagnati da delicate sfumature di erbe aromatiche. Al palato è avvolgente e ben articolato, con una freschezza che bilancia la struttura e una vena sapida che prolunga il finale, dai nitidi ritorni floreali.

Vinificazione: macerazione a freddo e pressatura soffice; fermentazione del 15% del mosto in carati di rovere e del restante 85% in acciaio. Affinamento di circa 8 mesi sui lieviti, seguito da alcuni mesi in bottiglia.
Vitigni: Friulano 100%.
Area: Collio DOC, Capriva del Friuli (GO).
Cantina: Acquisita da Marco Felluga nel 1967, Russiz Superiore è oggi guidata da Ilaria Felluga, sesta generazione di una storica famiglia del vino. Una tenuta simbolo del Collio, vocata a bianchi di eleganza e longevità.


Terre Alte 2023 – Livio Felluga

Profumi complessi di zagara, gelsomino, pompelmo giallo, kumquat, pesca gialla, albicocca, ananas, papaya e maracuja, con note di salvia, timo, rosmarino, pepe bianco, zenzero e zafferano. Al palato è equilibrato, ricco e persistente, con una piacevole nota minerale che conferisce tensione e lunghezza.

Vinificazione: fermentazione separata in acciaio inox per Pinot Bianco e Sauvignon; fermentazione e affinamento in barrique per Friulano; assemblaggio e affinamento in bottiglia per circa 9 mesi.

Vitigni: Friulano, Pinot Bianco, Sauvignon.
Area: Rosazzo DOCG, Colli Orientali del Friuli.
Cantina: Livio Felluga, fondata da Livio Felluga e oggi guidata dal figlio Filippo, continua a produrre vini che esprimono l’eleganza e la territorialità del Friuli, riconosciuti per la loro complessità e longevità.


Braide Alte 2024 – Livon

Profumi di albicocca matura e mandarino, arricchiti da nocciola e spezie dolci. Il sorso è ricco e avvolgente, attraversato da un’acidità vivace che ne distende la struttura. Il finale conserva profondità e slancio, con persistenti ritorni fruttati e tostati.

Vinificazione: fermentazione in legno e maturazione di circa 10 mesi in barrique, seguita da 12 mesi di affinamento in bottiglia.
Vitigni: Chardonnay 40%, Sauvignon 40%, Picolit 18%, Moscato Giallo 2%.
Area: Venezia Giulia IGT, Ruttars, Dolegna del Collio.
Cantina: Fondata da Dorino Livon nel 1964 e oggi guidata da Matteo Livon, l’azienda trova nel Braide Alte la sintesi della propria ricerca sui grandi bianchi del Collio, coniugando ricchezza, complessità e capacità evolutiva.


Monuments 2024 – Murva

Bouquet di pesca sciroppata, ananas maturo e cedro candito, con tocchi di camomilla e nocciola. Sorso pieno e vellutato, sostenuto da fresca sapidità e lungo finale agrumato.

Vinificazione: macerazione a freddo, fermentazione a bassa temperatura, affinamento sui lieviti per 12 mesi.
Vitigni: Chardonnay 100%
Area: Friuli Isonzo
Cantina: Murva, realtà artigianale di Moraro fondata da Alberto Pelos, presenta un’ennesima virtuosa interpretazione del suo vino Chardonnay in purezzaa Monuments. A pieno titolo tra i migliori vini bianchi italiani.

Tricur Bianco Riserva 2020 – Monviert

Profumi di albicocca disidratata, scorza di limone candita e infuso di camomilla, attraversati da accenti di pietra bagnata. Il sorso è concentrato e profondo, con una ricchezza estrattiva sostenuta da una salda dorsale acida. Il finale si distende a lungo, tra richiami agrumati e una persistente impronta minerale.

Vinificazione: maturazione tra acciaio e barrique, nuove e usate.
Vitigni: Riesling 50%, Friulano 25%, Ribolla Gialla 25%.
Area: Friuli Colli Orientali DOC, Cividale del Friuli.
Cantina: Monviert custodisce la tradizione della famiglia Zorzettig a Spessa di Cividale. Già conosciuta come Ronchi San Giuseppe, dal 2019 porta un nome che richiama il paesaggio collinare della tenuta, rinnovando il proprio legame con i Colli Orientali.


Friulano “Ronco delle Cime” 2025 – Venica & Venica

Profumi di pera Williams e pesca gialla, intrecciati a fiori di campo e delicate sfumature erbacee. Il sorso è caldo e avvolgente, con una struttura generosa ben bilanciata dalla freschezza. La sapidità accompagna un finale disteso, nel quale il frutto lascia spazio alla caratteristica chiusura mandorlata.

Vinificazione: macerazione delle uve per circa 18 ore a 11-12 °C, al riparo dall’ossigeno. Affinamento del 40% del vino in grandi botti di legno da 20-27 ettolitri e della restante parte in acciaio.
Vitigni: Friulano 100%.
Area: Collio DOC, Dolegna del Collio.
Cantina: Ronco delle Cime nasce nel 1999 dalla volontà di Gianni e Giorgio Venica di valorizzare un vigneto particolarmente vocato. È il cru di Friulano dell’azienda, proveniente dalla sua collina più alta, esposta alle fresche brezze delle montagne.

Friulano Vigna del Rolat 2024 – Raccaro

Profumi di melone bianco e salvia, attraversati da scorza di limone e delicate note floreali. Il sorso è carnoso e succoso, ravvivato da una freschezza incisiva e da una salinità crescente. Il finale è lungo ed energico, con ritorni speziati e una sottile vena amaricante.

Vinificazione: pressatura soffice, decantazione a freddo e fermentazione in acciaio a temperatura controllata, con svolgimento della malolattica. Affinamento di circa 6 mesi in acciaio sulle fecce fini.
Vitigni: Friulano 100%.
Area: Collio DOC, Cormòns, pendici del Monte Quarin.
Cantina: Fondata nel 1928, Raccaro custodisce una tradizione familiare lunga quattro generazioni. Dario Raccaro, affiancato da Paolo e Luca, valorizza il Friulano attraverso vini di generosa struttura e forte identità, profondamente legati alle vigne del Monte Quarin.

San Serff Bianco 2016 – Castello di Spessa

Profumi di miele, pasticceria e burro fuso, con sfumature di frutta matura e spezie dolci. Il sorso è ampio e stratificato, con una materia generosa che conserva equilibrio e profondità. Il finale si distende a lungo, tra ritorni fruttati e una persistente impronta sapida.

Vinificazione: macerazione pellicolare per una notte a 5 °C e pressatura soffice; fermentazione alcolica e malolattica in barrique, dove affina per circa 6 mesi, seguiti da un lungo riposo in bottiglia.
Vitigni: Pinot Bianco e Sauvignon.*
Area: Collio DOC, Capriva del Friuli.
Cantina: Di proprietà della famiglia Pali, Castello di Spessa valorizza la vocazione dei bianchi del Collio anche attraverso lunghi affinamenti. San Serff ne interpreta la ricerca sulla complessità e sulla capacità di evolvere nel tempo.

Galea 2023 – I Clivi

Profumi di mandorla, miele e anice, attraversati da una netta sfumatura di pietra focaia. Il sorso procede con misura e profondità, coniugando consistenza e freschezza in una trama asciutta. La persistenza restituisce richiami minerali e speziati, con un carattere austero e territoriale.

Vinificazione: pressatura soffice a grappolo intero, decantazione del mosto e fermentazione spontanea in acciaio; maturazione sulle fecce fini per 18 mesi.
Vitigni: Friulano 90%, Verduzzo 10%.
Area: Friuli Colli Orientali DOC, Corno di Rosazzo.
Cantina: Fondata da Ferdinando Zanusso e oggi condotta da Mario, I Clivi valorizza vecchie vigne attraverso una viticoltura biologica e interventi di cantina misurati. Galea racconta il versante più soleggiato e asciutto dei suoi vigneti storici.

Sauvignon Ronco dei Sassi 2024 – Ascevi Luwa

Profumi di foglia di pomodoro e pompelmo, con sfumature floreali e un frutto maturo che ne stempera il tratto vegetale. Il sorso è scattante e ben delineato, con una freschezza incisiva e una vena minerale che accompagna la progressione. Il finale conserva nitidezza e profondità aromatica.

Vinificazione: macerazione a freddo e pressatura soffice; fermentazione a 16-18 °C e affinamento in acciaio per circa 6-7 mesi, con bâtonnage periodici sulle fecce fini.
Vitigni: Sauvignon Blanc 100%.
Area: Collio DOC, località Asci, San Floriano del Collio.
Cantina: Fondata nel 1972 da Mariano e Loredana Pintar, Ascevi Luwa è una realtà familiare con Luana Pintar alla guida enologica. Nei suoi bianchi ricerca precisione aromatica, freschezza ed espressività territoriale.

Bianco Pomedes 2023 – Scubla

Bouquet di fiori di campo, pesca bianca e miele d’acacia con sfumature minerali. Al palato ricco e morbido, sorretto da vibrante freschezza e fine sapidità.

Vinificazione: fermentazione separata delle varietà, affinamento in acciaio e legno.
Vitigni: 65% Pinot Bianco, 10% Riesling, 25% Friulano
Area: Colli Orientali del Friuli
Cantina: Scubla, fondata da Roberto Scubla a Ipplis di Premariacco, è rinomata per la precisione stilistica e l’armonia dei suoi bianchi complessi.


Malvasia Dileo Riserva 2023 – Castelvecchio

Profumi di salvia e mela, con richiami di albicocca e delicate sfumature floreali. Il sorso è ricco e scandito da una salinità incisiva, che conferisce dinamismo e rilievo alla struttura. Il finale è persistente, con ritorni di erbe aromatiche e una nitida impronta minerale.

Vinificazione: selezione manuale delle uve dalle vigne più vecchie e pressatura soffice; fermentazione e successivo affinamento sulle fecce fini in recipienti troncoconici di cemento non rivestito.
Vitigni: Malvasia Istriana 100%.
Area: Carso DOC, Sagrado (GO).
Cantina: Di proprietà della famiglia Terraneo dal 1986, Castelvecchio valorizza il Carso goriziano attraverso una viticoltura biologica attenta alla biodiversità. La selezione Dileo esprime il carattere delle vigne più vecchie della tenuta.


Fosarin 2023 – Ronco dei Tassi

Profumi di pesca gialla e anice, con delicate sfumature di yogurt e spezie. Il sorso è pieno e ben articolato, con una freschezza che dà ritmo alla componente più avvolgente. La sapidità ne accompagna lo sviluppo fino a un finale persistente, dai ritorni fruttati e sottilmente speziati.

Vinificazione: fermentazione e affinamento separati, in acciaio per Friulano e Malvasia, in barrique per il Pinot Bianco; successivo assemblaggio.
Vitigni: Pinot Bianco 45%, Friulano 35%, Malvasia Istriana 20%.
Area: Collio DOC, Cormòns.
Cantina: Ronco dei Tassi è la realtà della famiglia Coser, oggi portata avanti da Enrico e Matteo nel solco del lavoro di Fabio. Fosarin, prodotto dal 1990, nasce dall’omonimo vigneto storico e rappresenta l’identità aziendale attraverso un bianco capace di evolvere con finezza.


Collio Bianco da Uve Autoctone 2024 – Cantina Produttori Cormòns

Profumi di fiori di campo e frutta gialla, con sfumature di miele, tè verde e spezie delicate. Il sorso è asciutto e deciso, percorso da una leggera presa tannica che ne definisce la trama. La sapidità sostiene un finale persistente, dai ritorni floreali e speziati.

Vinificazione: macerazione a bassa temperatura in presse pneumatiche refrigerate, fermentazione a temperatura controllata e maturazione di 16 mesi sui lieviti in grandi botti ovali di rovere.
Vitigni: Friulano 60%, Malvasia Istriana 20%, Ribolla Gialla 20%.
Area: Collio DOC, vigneti di Pradis, Capriva e Monte Calvario.
Cantina: Storica cooperativa del territorio, con Alessandro Dal Zovo alla direzione generale, Cantina Produttori Cormòns valorizza il patrimonio dei vitigni locali. Questo assemblaggio riunisce uve di diverse zone del Collio in una lettura corale della denominazione.

Riesling “Schulz” 2022 – Ronco del Gelso

Note di pompelmo rosa e scorza di limone candita, con sfumature di miele d’acacia e sottili richiami agli idrocarburi. Il sorso coniuga pienezza e slancio, sostenuto da un’acidità affilata che ne scandisce lo sviluppo. Il finale è persistente, con una scia sapida e un nitido ritorno agrumato.

Vinificazione: breve appassimento in fruttaio e pressatura a grappolo intero; fermentazione a 19 °C, senza malolattica, e affinamento in acciaio sulle fecce fini fino all’imbottigliamento.
Vitigni: Riesling 100%.
Area: Isontino, Cormòns.
Cantina: Giorgio Badin interpreta con Ronco del Gelso il territorio isontino attraverso vini di carattere e precisione. Lo Schulz esprime una lettura personale del Riesling, nella quale ricchezza del frutto e tensione acida trovano nel tempo maggiore complessità.

Collio Bianco 2023 – Edi Keber

Profumi di magnolia, mela e maggiorana, con sfumature di pepe bianco e pietra focaia. Il sorso è succoso e coeso, sostenuto da una sapidità profonda che ne accompagna lo sviluppo. Il finale conserva freschezza e definizione, con ritorni erbacei e una delicata chiusura mandorlata.

Vinificazione: pressatura a grappolo intero, fermentazione spontanea e maturazione in cemento; successivo assemblaggio e riposo in acciaio, per circa 18 mesi complessivi prima dell’imbottigliamento senza filtrazione.
Vitigni: Friulano 70%, Malvasia Istriana 15%, Ribolla Gialla 15%.
Area: Collio DOC, Zegla, Cormòns.
Cantina: Kristian e Veronika Keber proseguono il percorso avviato da Edi, concentrando l’identità aziendale sul Collio Bianco da uve autoctone. Agricoltura biologica e biodinamica e vinificazioni essenziali ne custodiscono il legame con il luogo.

Friulano 2025 – Kren

Profumi floreali e mandorla fresca delineano un naso misurato e varietale. Al palato è pieno e ben sostenuto dalla freschezza, con una vena marina che alleggerisce la struttura e accompagna una chiusura sapida, finemente amaricante.

Vinificazione: fermentazione in acciaio; il 30% del vino matura per 8 mesi in botti di rovere francese, con bâtonnage frequenti, prima dell’assemblaggio e di un breve affinamento in bottiglia.
Vitigni: Friulano 100%.
Area: Collio DOC, Cormòns.
Cantina: Luca Kren rinnova una tradizione familiare radicata a Zegla, valorizzando vigneti storici e varietà locali. Dal 2021 imbottiglia vini che ricercano equilibrio e riconoscibilità territoriale.


VINI MACERATI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

I vini bianchi macerati, noti anche come vini orange, sono al centro di un dibattito enologico che intreccia storia, tradizione e tendenze contemporanee. Questa tecnica, che consiste nel lasciare le bucce a contatto con il mosto durante la fermentazione, era la norma fino alla metà del Novecento, quando la vinificazione dei bianchi era molto più simile a quella dei rossi. I risultati erano vini robusti, con un carattere ossidativo marcato e una struttura tannica più pronunciata, ma spesso mancavano di freschezza e finezza.

A partire dagli anni ’70, un cambiamento radicale avvenne nella vinificazione dei bianchi. Tecniche moderne come l’illimpidimento statico dei mosti e il controllo delle temperature permisero di ottenere vini puliti, freschi e capaci di esprimere con precisione i caratteri varietali e territoriali. Questo approccio si dimostrò particolarmente efficace nel valorizzare la tipicità delle uve autoctone, portando a una maggiore purezza aromatica e a un profilo gustativo più riconoscibile.

Negli anni ’90, però, alcuni produttori del Collio (in particolar modo nella zona di Oslavia) e del Carso sloveno, ispirati dalle tradizioni georgiane legate all’uso delle qvevris, iniziarono a recuperare la pratica della macerazione. L’idea era quella di creare vini più complessi, con una struttura tannica che potesse ampliare le possibilità di abbinamento gastronomico. Le varietà più utilizzate, come Ribolla Gialla, Malvasia e Vitovska, vennero vinificate con macerazioni prolungate, spesso per settimane, e affinamenti in anfore o botti.

Ecco una lista dei vini bianchi macerati macerati più rappresentativi:

Ribolla Gialla Anfora – Gravner

Descrizione:
Aromi complessi di fiori di zagara, ardesia e albicocca candita, intrecciati a note di sandalo e spezie orientali. Il sorso è materico e profondo, sorretto da un’acidità viva e da un finale minerale di rara coerenza.

Vitigni: Ribolla Gialla 100%

Vinificazione: Fermentazione spontanea in anfore georgiane interrate, con lunga macerazione sulle bucce (5-7 mesi). Nessun lievito selezionato né controllo della temperatura. Affinamento per diversi anni in botti grandi di rovere, poi in bottiglia.

Cantina: Josko Gravner è considerato il pioniere degli “orange wines” in Italia. Azienda familiare a Oslavia, lavora 18 ettari con approccio biodinamico e filosofia non interventista, producendo vini da lunga vita.

Area: Collio (Oslavia, Gorizia)

Ribolla Gialla – Dario Princic

Descrizione:
Profumi di fieno e composta di albicocche, mandorla amara e idrocarburi. Sorso denso e succoso, animato da un’acidità granulare e da un finale sapido e persistente.

Vitigni: Ribolla Gialla 100%

Vinificazione: Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce per circa 25 giorni. Nessuna chiarifica o filtrazione, affinamento in botti grandi di rovere per 24 mesi.

Cantina: Piccola realtà artigianale di Oslavia guidata da Dario Princic, tra i pionieri del vino naturale in Friuli. 10 ettari vitati su suoli di ponca, gestione biologica e rese contenute.

Area: Collio (Oslavia, Gorizia)

Ribolla Gialla – Damijan Podversic

Descrizione:
Note di scorza di mandarino e miele di tiglio, accompagnate da erbe campestri e sfumature di toffee. Il palato è pieno, avvolgente e salino, di grande complessità e potenziale evolutivo.

Vitigni: Ribolla Gialla 100%

Vinificazione: Vendemmia tardiva con parziale presenza di botrite nobile. Fermentazione spontanea in tini troncoconici di rovere con macerazione sulle bucce per 60-90 giorni. Affinamento di 6 anni in botti da 20 hl e successiva maturazione in bottiglia.

Cantina: Fondata da Damijan Podversic sulle colline di Gorizia, l’azienda è celebre per vini macerati longevi e profondi. Coltivazione biologica, massima attenzione a maturazione e selezione delle uve.

Area: Collio Goriziano

Ribolla Gialla – Damijan Podversic

Descrizione:
Note di scorza di mandarino e miele di tiglio, accompagnate da erbe campestri e sfumature di toffee. Il palato è pieno, avvolgente e salino, di grande complessità e potenziale evolutivo.

Vitigni: Ribolla Gialla 100%

Vinificazione: Vendemmia tardiva con parziale presenza di botrite nobile. Fermentazione spontanea in tini troncoconici di rovere con macerazione sulle bucce per 60-90 giorni. Affinamento di 6 anni in botti da 20 hl e successiva maturazione in bottiglia.

Cantina: Fondata da Damijan Podversic sulle colline di Gorizia, l’azienda è celebre per vini macerati longevi e profondi. Coltivazione biologica, massima attenzione a maturazione e selezione delle uve.

Area: Collio Goriziano

Pinot Grigio Ramato – Ronco Severo

Descrizione:
Ventaglio aromatico su agrumi canditi, marmellata d’arancia, mandorla amara e sentori balsamici; sorso pieno, denso, ritmato da tensione salina.

Vitigni: Pinot Grigio 100%

Vinificazione: Macerazione sulle bucce per periodi prolungati, fermentazione spontanea, vino non filtrato e non chiarificato.

Cantina: Ronco Severo, proprietà di Stefano e Laura Novello, coltiva circa 8 ettari. Produce vini naturali rispettando vigne, ambiente e valori non interventisti.

Area: Prepotto, Colli Orientali del Friuli

Ribolla Gialla – Franco Terpin

Descrizione:
Sentori di pesca gialla, fiori di zagara, frutta tropicale, resina, erbe officinali e note salmastre. Al palato si mostra materico, vibrante e di beva sorprendente, con grande potenziale di evoluzione.

Vitigni: Ribolla Gialla 100%

Vinificazione: Macerazioni lunghe variabili secondo l’annata, con uso di lieviti indigeni, senza chiarifiche né filtrazioni e minima o nulla aggiunta di solforosa.

Cantina: L’azienda Terpin Franco si trova a San Floriano del Collio (GO), con circa 12 ettari vitati. Pratica agricoltura naturale, produce vini espressivi che riflettono le stagioni.

Area: Collio (San Floriano del Collio)

Ribolla Gialla – La Castellada

Descrizione:
Aromi delicati di agrumi, frutta candita, spezie leggere (chiodi di garofano) e sentori burrosi; sorso vivace, sapido e ammandorlato nel finale.

Vitigni: Ribolla Gialla 100%

Vinificazione: Non sempre documentato molto dettagliatamente; La Castellada produce vini con pratiche attente alla qualità e sperimenta anche macerazioni leggere. (informazione generale tratto dal sito aziendale)

Cantina: La Castellada è azienda storica del Collio, guidata da Stefano e Niko Bensa, con forte legame col territorio e produzione di vini autoctoni e caratteristici.

Area: Collio / Oslavia (Goriziano)

Ograde – Skerk

Descrizione:
Confettura di albicocca, lime e zenzero candito; bocca ricca e sapida, con finale succoso e persistente.

Vitigni: Vitovska 25%, Malvasia 25%, Sauvignon 25%, Pinot Grigio 25%

Vinificazione: Macerazione sulle bucce 10–20 giorni, fermentazione spontanea e affinamento in grandi botti; non filtrato.

Cantina: Azienda Skerk, Carso, pratica viticoltura artigianale e low-intervention su piccoli vigneti.

Area: Carso triestino


Ribolla Gialla “Miklus – Natural Art” – Draga

Descrizione:
Frutta gialla tropicale, kumquat e note balsamiche; palato avvolgente e armonico.

Vitigni: Ribolla Gialla 100%

Vinificazione: Macerazione sulle bucce (~14 giorni), fermentazione naturale, affinamento in legno grande; non filtrato.

Cantina: Draga – Miklus, San Floriano del Collio; azienda familiare con approccio tradizionale e attenzione alla maturazione delle uve.

Area: Collio (San Floriano del Collio)


Vitovska – Vodopivec

Descrizione:
Profumi di bergamotto, frutta candita ed erbe officinali; sorso sapido e iodata, equilibrato e vibrante.

Vitigni: Vitovska 100%

Vinificazione: Macerazione lunga sulle bucce, fermentazione spontanea, affinamento in legno; non filtrato.

Cantina: Vodopivec, Carso triestino; piccola realtà nota per vini macerati in anfora e lunghe fermentazioni.

Area: Carso triestino

TERROIR DEI VINI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Protetto a Nord dalle fredde correnti del Nord dalle Alpi Giulie e mitigato dalle brezze marine del Mare Adriatico a Sud, il Friuli Venezia Giulia, è caratterizzato da paesaggi molto vari. Le montagne hanno forme aspre ma altezze modeste, mentre le colline sono dolci e digradano lentamente verso la pianura e poi il mare.

L’area gode di un clima unico, dovuto alla confluenza di due venti: la Bora, freddo e pungente e lo Scirocco, più caldo e umido, proveniente dal mare. La latitudine è la stessa del sud della Borgogna e della Willamette Valley in Oregon.

La zona è caratterizzata da terreni argillosi, ma anche calcarei e ciottolosi. Tra gli elementi distintivi del suolo troviamo il una marna eocenica localmente chiamata Ponca, che favorisce la concentrazione di sostanze estrattive nei grappoli, dando vita a vini bianchi di grande intensità e sapidità.

VITIGNI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA 

Quali sono i migliori vini del Friuli Venezia Giulia? Tra le varietà di vitigni autoctoni come Friulano (6%), Ribolla Gialla (8%), e Schioppettino (4%), ma anche varietà internazionali come Sauvignon (7%), Pinot Grigio (25%) e Merlot (15%). Scopriamo in breve alcune delle caratteristiche di questi vini:

Friulano

Il Friulano, è un vino bianco ottenuto dall’omonimo vitigno a bacca bianca a maturazione medio-precoce. In altre zone del mondo è chiamato anche Sauvignonasse, poiché in passato veniva associato erroneamente al Sauvignon Blanc.

Il Friulano dà vita a vini bianchi di spiccata sapidità e struttura e moderata acidità, generalmente contraddistinti da una leggera nota di erbe aromatiche e da un finale amaro che viene spesso associato alla mandorla.

Ribolla Gialla

Questo vitigno dà vita a vini generalmente leggeri e freschi, caratterizzati da spiccata acidità e delicate note agrumate.

La Ribolla Gialla è un vitigno molto versatile da cui si producono sia vini bianchi leggeri, sia spumanti metodo Charmat, ma anche vini bianchi macerati di grande carattere e struttura.

Sauvignon

Il Sauvignon è un vitigno a bacca bianca a maturazione precoce originario di Bordeaux che dà vita sia a vini per il consumo quotidiano, sia a vini di grande eleganza e complessità.

In Friuli Venezia Giulia i profumi spaziano spesso da note di floreali di sambuco, agrumate di pompelmo, note vegetali di foglia di pomodoro oppure note di frutto della passione nelle versioni più intense. Viene prodotto principalmente come monovarietale, in certi casi anche in blend per accentuare l’aromaticità del vini.

Per approfondire leggi l’articolo dedicato.

Schioppettino

Lo Schioppettino (noto anche come Ribolla nera) è sicuramente tra i migliori vini del Friuli Venezia Giulia. Lo Schioppettino è un vitigno autoctono a bacca nera del Friuli a maturazione medio-tardiva che dà vita vini rossi particolarmente fruttati e speziati. I vini ottenuti hanno un colore intenso e buona acidità, ma struttura alcolica e tannica moderata.

Pinot Grigio

Il Pinot Grigio è un vitigno a bacca bianca a maturazione medio-precoce originario della Borgogna che dà vita a vini di colore giallo dorato e ramato. Quest’ultimo colore è ottenuto da un breve contatto del mosto con le bucce. Produce vini bianchi di grande corpo e sapidità, impreziositi da note aromatiche agrumate, di frutta a polpa bianca e melone.

Per approfondire leggi l’articolo dedicato.

Merlot

Il Merlot è vitigno a bacca nera a maturazione medio precoce originario di Bordeaux. Il Merlot in Friuli Venezia Giulia dà vita sia a tipologie di vini monovarietali, che blend ottenuti dall’assemblaggio di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, nel cosiddetto taglio bordolese. (Bordeaux style blend). I suoi profumi richiamano frutti di bosco e sottobosco. Con l’affinamento in legno il suo bouquet si impreziosisce di note speziate e tostate.

Per approfondire leggi l’articolo dedicato.

Vitigni Tradizionali del Friuli Venezia Giulia

Tra le varietà tradizionali del Friuli Venezia Giulia troviamo il Friulano (Tocai Friulano), il Verduzzo Friulano, il Picolit, il Refosco dal Peduncolo Rosso, lo Schioppettino, il Pignolo e il Tazzelenghe sono vitigni autoctoni del Friuli-Venezia Giulia, mentre la Ribolla Gialla e la Malvasia Istriana sono state introdotte durante il XIII secolo.

Quali sono i migliori vini del Friuli Venezia Giulia?

Quali sono i migliori vini del Friuli Venezia Giulia? Scegliere è un impresa ardua, che comunque soggiace inevitabilmente ai limiti di un’opinione soggettiva, che come tale, per definizione, è deficitaria e arbitraria.

Noi abbiamo semplicemente stilato una lista nostre delle interpretazioni preferite secondo le nostre valutazioni. Rimane tuttavia imprescindibile sottolineare che il vino, non nasce come uno status symbol, da esibire o sfoggiare coram populo.

Ma per emozionarci ed essere condiviso in modo genuino con le persone che amiamo, legandosi a situazioni contingenti e ai momenti irripetibili e intimi della nostra vita.

Pertanto, vi invitiamo a visitare cantine e conoscere i produttori che producono vini nella loro unicità, affinché possiate scoprire e scegliere autonomamente il vino che possa essere annoverato per voi tra i vostri personali vini preferiti. Se avete avuto la pazienza di leggere fin qua vi ringrazio per l’attenzione, ma adesso è il tempo riempire i calici e recidere le speranze lontane, e quindi:

Cheers, Salute, Santé

Jean Marco Palmieri

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Jean Marco Palmieri
Jean Marco Palmieri è l'editor in chief di Italy’s Finest Wines, storico portale sul turismo del vino in Italia fondato da Daniel Thomases che vanta oltre 2 milioni e 100mila lettori e 6 milioni di interazioni annuali. Il sito web curato da Jean Marco Palmieri ha lo scopo di promuovere il vino, non esclusivamente come prodotto di consumo, ma come sintesi di territori, personaggi e vitigni autoctoni. Non una guida, ma un portale di divulgazione e approfondimento per gli appassionati del vino in Italia, con focus su tre punti cardine: Storia, Filosofia e Terroir FOLLOW US ON INSTAGRAM @JEAN_MARCO_PALMIERI