Pinot Nero: Caratteristiche vino, vitigno e abbinamenti

Caratteristiche gusto e aromi del vino Pinot Nero e abbinamenti con cibo. I Pinot Nero più famosi, dove viene coltivato e cenni ampelografici del vitigno.

PINOT NERO: QUALI SONO LE SUE CARATTERISTICHE?


Il Pinot Nero, vitigno affascinante e seduttivo, è l’emblema del dissidio interiore amore-odio di ogni vignaiolo. Capostipite della famiglia dei Pinot, il Pinot nero è infatti una tra le varietà più ostiche e più delicate del panorama enologico, capace però di prender forma e vestire il calice con una eleganza eterea che solo a lui appartiene. 

Conosciamolo meglio, scoprendo le origini del vitigno, le sue caratteristiche ampelografiche ed agronomiche, le caratteristiche organolettiche del vino Pinot Nero, i perfetti abbinamenti gastronomici con il Pinot Nero, le zone di produzione del Pinot Nero, le curiosità legate a questa varietà, le bottiglie iconichei migliori Pinot Nero italiani rapporto qualità qualità-prezzo.

ORIGINE DEL NOME E STORIA DEL PINOT NERO

Il vitigno Pinot deve il suo nome alla somiglianza che il grappolo ha con il frutto del Pino: il grappolo di Pinot è infatti piccolo e compatto, simile a una pigna.

Il Pinot nero è una tra le varietà di uve più antiche di cui si ha notizia: ha origine in Borgogna, in Francia, dove viene coltivato da oltre 2000 anni.

Nonostante sia un vitigno adatto a climi freschi e temperati a fine Ottocento inizia a diffondersi in tutta la penisola italiana, complice il mito dei vini francesi.

Oggi il Pinot Nero è coltivato a livello internazionale, a eccezione delle zone più calde, diventando una sfida per i vignaioli e gli enologi di tutto il mondo a causa del suo carattere difficile e delicato.

IL VINO PINOT NERO: CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

CARATTERISTICHE COLORE DEL PINOT NERO

Il Pinot Nero vinificato in rosso ha un colore tipico molto riconoscibile e caratteristico, che spazia da un rosso rubino leggermente scarico, delicato e quasi trasparente, quando è giovane, che con l’invecchiamento tende al granato. 

AROMI DEL PINOT NERO – CARATTERISTICHE OLFATTIVE

Il profumo del vino Pinot Nero è fine e delicato, quintessenza dell’eleganza. Caratteristiche tipiche degli aromi del Pinot Nero sono piccoli frutti rossi e di bosco (fragoline di bosco, lamponi, ribes, ciliegie, more) si allungano verso sfumature floreali di rosa, gelsomino e violetta. Con l’affinamento il bouquet acquista complessità: nei Pinot Nero Riserva emergono toni balsamici e speziati di muschio e sottobosco, menta, resina, pepe rosa, tè e spezie orientali, zenzero, torrefazione, nocciole e cuoio.

CARATTERISTICHE GUSTO DEL PINOT NERO

Il Pinot nero è caratterizzato da un sorso morbido, leggero e mai invadente, sorretto da una vellutata trama tannica e da una spiccata acidità che lo rende un vino molto fresco.

La sua acidità sopperisce alla flebile struttura tannica e permette un buon potenziale d’invecchiamento. 

IL PINOT NERO VINIFICATO IN BIANCO

Il Pinot Nero vinificato in bianco costituisce la base ideale per la produzione di vini spumanti metodo classico: il suo colore etereo, e le sue caratteristiche di eleganza e la buona acidità conferiscono corpo, complessità e longevità agli Champagne e ai più noti metodo classico italiani (Oltrepò Pavese, Franciacorta, Trento DOC e Alta Langa, solo per citarne alcuni).

Con un breve contatto del mosto con le bucce di Pinot Nero si ottengono invece spumanti rosati profumati, freschi e delicati.

QUALI SONO I MIGLIORI ABBINAMENTI CIBO CON  PINOT NERO?

Il Pinot nero è un vino molto versatile nell’abbinamento cibo vino, oserei dire da tutto pasto: la sua delicatezza infatti lo rende un vino ideale per accompagnare anche i cibi più raffinati, senza che ne copra i sapori.

Si abbina molto bene con formaggi stagionati e antipasti di salumi, primi piatti montuosi, tagliatelle al tartufo, ragù ma anche risotti, pesce o zuppe di mare se l’annata del vino è giovane.

Via libera anche con arrosti di carne bianca e secondi piatti con sapori del bosco (funghi, mirtilli, ginepro, porcini), ottimo anche con panini e street food.

Per i più temerari: il profumo speziato del Pinot Nero lo rende un ottimo compagno per piatti della cucina indiana, come il pollo tandoori  ed il manzo al curry (attenzione invece al piccante!), mentre la sua vena sapida lo rende un buon alleato per sgrassare piatti orientaleggianti.

Ultima chicca, l’aceto balsamico: ingrediente spesso difficile da abbinare al vino, se usato per fare riduzioni si sposa divinamente alla parte fruttata del Pinot Nero.

DOVE VIENE PRODOTTO IL VINO PINOT NERO IN ITALIA?

Una delle zone più vocate e di successo per la produzione di Pinot Nero in Italia è senza dubbio il Trentino-Alto Adige, in particolar modo l’altopiano di Mazzon, territorio privilegiato grazie alla buona esposizione, ai terreni alluvionali calcareo-argilloso e alle brezze provenienti dal Lago di Garda.

Espressioni di grande pregio le troviamo anche in Lombardia nell’Oltrepò Pavese e in Franciacorta, regioni vitivinicole famose soprattutto per la produzione di spumanti metodo classico, in Veneto nel Breganze, sulle pendici dell’Etna in Sicilia e nelle verdi valli del Mugello e nel Casentino, in Toscana.

CURIOSITÀ SUL PINOT NERO

E’ indiscutibile in fatto che il Pinot Nero sia diventato ormai un “oggetto di culto”: è il vino più sensuale di tutti, con un fascino raffinato e mai esagerato.

Sarà che ad alimentare queste fantasie sia il fatto che è una varietà che mai si piegherebbe al volere di vignaioli ed enologi?

Il Pinot Nero è infatti un vitigno che esprime con una sincerità disarmante le peculiarità del territorio dove immerge le radici: sono gli stessi vignerons francesi a sostenere di non produrre Pinot Nero, bensì di utilizzarlo come veicolo per esprimere le caratteristiche del terroir locale.

VINI PIÙ FAMOSI PRODOTTI CON IL PINOT NERO

Il Pinot Nero, complice il suo carattere misterioso e l’indole capricciosa, ha dato luce a famosi e pluripremiati vini: citiamo il Pònkler di Franz Haas, il Ludwig di Elena Walch, il 1465 MCDLXV di Podere Fortuna, il Vigna Ganger di Girlan, The Wine Collection di San Michele Appiano, il Ludwig Barth Von Barthenau Vigna Roccolo di Hofstätter e il Pinot Nero del Podere Civettaja, il ‘Eterno’ Feudi del Pisciotto o il ‘Nawàri’ di Duca di Salaparuta, ma anche altri vini di grande qualità ma con prezzo più accessibile per tutti.

QUAL E’ IL PREZZO DEL VINO PINOT NERO?

Se il prezzo delle grandi interpretazioni di Pinot Nero della Borgogna può arrivare tranquillamente a numeri a tre cifre, esistono grandi Pinot Nero di qualità con un prezzo più accessibile per tutti. Scopriamo dunque una selezione dei 20 Migliori Pinot Nero Italiani in rapporto qualità-prezzo, in modo che ognuno possa trovare il Pinot Nero più adatto ai suoi gusti.

IL VITIGNO PINOT NERO: CARATTERISTICHE AMPELOGRAFICHE

CARATTERISTICHE DELLA FOGLIA

Il Pinot nero ha una foglia di medie dimensioni, tondeggiante e trilobata, con una colorazione verde opaca che in autunno diventa rossa I denti sono poco pronunciati, così come i seni peziolari laterali.

Il picciolo è glabro e di colore verde con sfumature rossastre.

CARATTERISTICHE DEL GRAPPOLO

Il grappolo di Pinot nero è piccolo, compatto e di forma cilindrica, spesso alato. Il peduncolo è corto e abbastanza spesso.

CARATTERISTICHE DELL’ACINO

Il Pinot Nero ha acini piccoli, sferoidali o leggermente ovali, con due o tre vinaccioli di piccole dimensioni. La buccia dell’acino è pruinosa e consistente, di un colore blu-nerastro, mentre la sua polpa è zuccherina, succosa ed incolore.

CENNI AGRONOMICI E CARATTERISTICHE COLTURALI DEL PINOT NERO

Il Pinot Nero è un vitigno difficile e complesso ed esige molte attenzioni, sia in campo che in cantina. E’ una varietà precoce e per questo preferisce terreni calcarei o sabbiosi e climi freschi, dove la maturazione può prendersi il suo tempo in modo che si possano sviluppare appieno gli aromi e che la sua eleganza non sia appesantita da un eccessivo grado alcolico.

Il Pinot nero è un  vitigno estremamente sensibile al terroir, e si esprime quindi in maniera totalmente differente a seconda della zona di produzione. Ha una produzione discreta ma richiede un’accurata gestione della chioma in quanto è sensibile a marciumi, data la compattezza dei suoi grappoli.