Sangiovese: Caratteristiche | Vino | Vitigno | Abbinamenti

ZONE DI DIFFUSIONE PRINCIPALI: Italia (Toscana, Centro Italia)

SANGIOVESE – CARATTERISTICHE VINO E VITIGNO

Il Sangiovese è il vitigno a bacca rossa più coltivato in Italia, conosciuto in tutto il mondo per la produzione di eccellenze come il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino e i Supertuscan.

“Aspro e amaro a mangiar, ma sugoso e pienissimo di vino”, il Sangiovese è il re indiscusso dei vini rossi del centro Italia.

Conosciamolo meglio, scoprendo insieme le origini del vitigno Sangiovese, le sue caratteristiche ampelografiche ed agronomiche, le caratteristiche organolettiche del vino Sangiovese, i perfetti abbinamenti gastronomici con il Sangiovese, le zone di produzione del Sangiovese, le curiosità legate a questa varietà, le bottiglie iconiche ed i migliori Sangiovese qualità-prezzo.

ORIGINE DEL NOME E STORIA DEL SANGIOVESE

Da dove viene il nome Sangiovese? Secondo un antico mito il nome Sangiovese deriverebbe dal Sanctus Giove, il dio dei Romani. Un’altra leggenda vuole che il nome derivi da Sanguis Jovis, il sangue di Giove, nome dato dai monaci cappuccini di un convento sul monte Giove a Santarcangelo di Romagna.

Altri sostengono invece che il nome Sangiovese derivi da “sangiovannese”, ovvero originario di San Giovanni Valdarno, in Toscana. A voi la scelta.

Certo è che il vitigno Sangiovese fosse già diffuso in epoca Etrusca, ed altrettanto certo è che fosse coltivato nel meridione: un’analisi del DNA ha infatti rilevato che è nato da un incrocio spontaneo tra Ciliegiolo e Calabrese di Montenuovo.

Oggi è il vitigno a bacca rossa più coltivato in Italia, in particolare in Toscana, Romagna e Umbria. Nell’ultimo decennio, complice il successo internazionale che hanno avuto i Supertuscan, il Sangiovese ha preso piede anche in zone vitivinicole d’oltreoceano come nella provincia di Mendoza in Argentina o in Napa Valley in California.

ZONE DI PRODUZIONE IN ITALIA

Colline del Chianti

Dove viene coltivato il vitigno Sangiovese in Italia? La patria elettiva del Sangiovese è senza dubbio l’Italia centrale.

Il Sangiovese ha trovato il luogo migliore in cui esprimersi in Toscana, dove viene vinificato in purezza oppure vinificato insieme ad altre uve locali o internazionali. Nelle colline toscane a partire dal Sangiovese vengono prodotte eccellenze enologiche come il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano o il Morellino di Scansano, ma anche i famosi Supertuscan ed ottimi vini IGT.

Anche l’Umbria è una realtà in cui il Sangiovese tocca vette qualitative con il Rosso di Montefalco, il Torgiano, il Rosso dei Colli Amerini, dei Colli del Trasimeno e dei Colli Martani.

Importanti produzione di vino Sangiovese le troviamo anche nelle terre della Romagna, in particolare sotto le denominazioni Sangiovese di Romagna Superiore e Colli di Faenza.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE DEL VINO SANGIOVESE

Il Sangiovese ha un colore rosso rubino di media intensità e diventa granato con l’invecchiamento

Quali sono le caratteristiche del vino Sangiovese? Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche organolettiche del vino rosso Sangiovese, dal colore agli aromi ed il gusto.

COLORE DEL VINO SANGIOVESE: il vino Sangiovese ha un colore rubino caratterizzato da una leggera trasparenza che con l’invecchiamento tende al granato. A seconda del suolo, del clima dove viene coltivato o dell’eventuale affinamento in legno, il colore del Sangiovese può risultare più o meno intenso.

AROMI DEL SANGIOVESE: al naso il vino Sangiovese ha caratteristiche ben riconoscibili: note floreali di viola mammola ed iris che si mescolano a succosa frutta rossa (ciliegia, amarena, lamponi), ma anche arancia rossa sanguinella, per la riconoscibile acidità scalpitante, fino ad arrivare a sentori ematici, speziati di pepe nero, oppure suggestioni di sottobosco, che ricordano l’humus, la felce, il muschio e il timo. Se affinato in legno si aggiungeranno note terziarie più o meno marcate di vaniglia, caffè, tabacco, cioccolata o cuoio, a seconda del legno utilizzato.

GUSTO DEL SANGIOVESE:al palato il vino Sangiovese è avvolgente, caldo e corposo, con una spiccata acidità e una importante struttura tannica, che a volte se acerba può risultare astringente. Ha una beva ricca e golosa ed una persistenza lunga e intensa.

La discreta acidità e la buona struttura tannica fanno sì che il Sangiovese sia un vino con uno straordinario potere di invecchiamento, particolarmente adatto per affinamento in botti grandi (l’uso di barriques, specialmente se di primo passaggio, ne appiattisce invece le peculiarità).

Talvolta l’irruenza varietale del tannino e dell’acidità possono portare a disequilibri gustativi, motivo per il quale viene fatto spesso ricorso al taglio del vino Sangiovese con altre varietà in grado di ammorbidirne il carattere. Il Sangiovese può essere assemblato con Merlot, Cabernet e Syrah oppure con varietà autoctone come il Canaiolo, il Colorino e il Pugnitello.

VINI PIÙ FAMOSI PRODOTTI CON IL SANGIOVESE

Quali sono i vini rossi più famosi prodotti con uve Sangiovese? Il Sangiovese ha dato luce a molti vini famosi in Italia: i più iconici sono il Brunello di Montalcino, il Chianti e Chianti Classico, il Vino Nobile di Montepulciano, il Morellino di Scansano, il Carmignano, ma anche tanti vini IGT di grande pregio come per esempio il ‘Pergole Torte’ di Montevertine, il Colore’ di Bibi Graetz, il ‘Flaccianello della Pieve’ di Fontodi, o il ‘Bonsai’ di Podere le Ripi.

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ABBINAMENTI GASTRONOMICI CON SANGIOVESE

Quali cibi abbinare al vino Sangiovese? Il Sangiovese, soprattutto se in versione Riserva, è un vino perfetto da abbinare a importanti piatti di carne, data la sua spiccata acidità e la buona struttura tannica.

Interessanti gli abbinamenti vino Sangiovese e Pappardelle al ragù di cinghiale o altri sughi di carne, pasta ripiena, bistecca e carni rosse alla griglia, selvaggina (anche piumata), ma anche salumi e formaggi ben stagionati.

Le versioni più fresche e immediate di vino Sangiovese possono invece accompagnare piatti di pesce, ad esempio a base di sardine o sgombri, oppure la tipica piadina romagnola. Sensazionale anche l’abbinamento Sangiovese con zuppe di pesce, come nel caso del Caciucco. Sicuramente il Sangiovese è uno dei vini rossi più versatili negli abbinamenti con il cibo, a seconda delle versioni più fresche o più strutturate può adattarsi a tantissimi tipi di abbinamenti differenti. 

CURIOSITÀ SUL VITIGNO SANGIOVESE

Il Sangiovese non viene utilizzato solamente per produzioni di vino rosso. Dall’appassimento delle uve Sangiovese di ottiene infatti un vino passito molto particolare: il Vin Santo Occhio di Pernice.

Il Vin Santo Occhio di Pernice è prodotto nel Chianti, a Montepulciano, a Carmignano e nella Rufina. Il procedimento è lo stesso utilizzato per fare il classico Vin Santo solo che invece che uvaggi a bacca bianca si usano prevalentemente varietà a bacca rossa, generalmente Sangiovese con piccole percentuali di Malvasia Nera e Canaiolo.

Il nome è legato al colore del vino, che può variare da un ambrato molto vivo ad un tenue rosso rubino. Ha un quadro aromatico esplosivo ed un sorso opulento ma allo stesso tempo morbidissimo e vellutato, ben bilanciato da una vivace scia fresca che ne invoglia la beva. E’ un vino da meditazione che mostra il Sangiovese come non l’avete mai visto.

CARATTERISTICHE AMPELOGRAFICHE DEL VITIGNO SANGIOVESE

CARATTERISTICHE DELLA FOGLIA: il Sangiovese ha una foglia di medie dimensioni, pentagonale, pentalobata o a volte trilobata, con il seno peziolare abbastanza aperto. I suoi lobi sono marcati, la pagina superiore è quasi totalmente glabra, di un colore verde più o meno brillante. Le nervature sono verde chiaro e la dentatura è pronunciata ed irregolare. Il picciolo è di media lunghezza, di colore verde con possibili sfumature rosa.

CARATTERISTICHE DEL GRAPPOLOil grappolo di Sangiovese è abbastanza grande, di forma cilindrico-piramidale, compatto e con generalmente un’ala. Il peduncolo è grande e visibile, semi-legnoso.

CARATTERISTICHE DELL’ACINOil vitigno Sangiovese ha acini di dimensioni medie, ovoidali ed uniformi. La buccia è molto pruinosa e di colore nero-violaceo. La polpa è carnosa ed il succo può essere leggermente colorato di rosa. L’acino di Sangiovese presenta in media due-quattro vinaccioli, piuttosto grossi.

CENNI AGRONOMICI DEL VITIGNO SANGIOVESE

Con il termine Sangiovese ci si riferisce in realtà a numerosi cloni diversi che si sono differenziati nel corso dei secoli nei diversi territori. I cloni di Sangiovese più diffusi sono il Sangiovese Grosso, conosciuto come Brunello a Montalcino e Prugnolo Gentile a Montepulciano ed il Sangiovese Piccolo.

Il Sangiovese è quindi un vitigno versatile e con una buona capacità di adattamento. E’ un vitigno a maturazione tardiva, vigoroso, con una resa costante e una tendenza a produzioni molto abbondanti: sarà compito del viticoltore mitigare questa sua irruenza produttiva per non compromettere la qualità del vino.

Il Sangiovese non ha particolare esigenze per quanto riguarda il terreno ma fornisce i risultati migliori in terreni argilloso-calcarei e ricchi di scheletro; preferisce climi secchi e caldi e tendenzialmente soffre quelli freddi e umidi, a causa della facilità di andare incontro a marciumi data la discreta compattezza dei suoi grappoli e la buccia sottile degli acini.