Vini Piemontesi – Storia, Vitigni, DOC, DOCG, Vini Famosi

Scopri i vini piemontesi, partendo dalla storia della viticoltura, terroir e principali zone di produzione del Piemonte. Parleremo dei vini piemontesi rossi e dei vini piemontesi bianchi, dei principali vitigni, delle DOC e DOCG, ma anche dei migliori vini del Piemonte, dei produttori più famosi e della gastronomia tipica regionale.

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INDICE :

  • Storia della viticoltura piemontese
  • Terroir e zone di produzione dei vini piemontesi
  • Varietà e vini piemontesi DOCG e DOC
  • Migliori vini piemontesi
  • Gastronomia tipica regionale

STORIA DELLA VITICOLTURA PIEMONTESE

Cavour e Juliette Colbert, nota come “Giulia di Barolo”

Il vino in Piemonte ha una storia molto antica, che vede la sua nascita grazie ai popoli celto-liguri che abitavano la regione e praticavano viticoltura già nel VI secolo a.C. 

Già partire dal Medio Evo l’attenzione si sposta sulla definizione delle zone di produzione viticole più vocate: in particolare vennero impiantate viti di barbesino (ora noto come grignolino) a Monferrato e di nebbiolo nel torinese e nell’Alto Piemonte.

Nel XIX secolo i vini rossi piemontesi cominciano ad assumere le caratteristiche dei vini piemontesi moderni. Nasce il Barolo nel 1830 grazie al lavoro dei Marchesi Falletti ed il conte Camillo Benso di Cavour.

Successivamente nasce anche il Barbaresco, altra grande espressione del nebbiolo, grazie a Domizio Cavazza, fondatore delle Cantine Sociali di Barbaresco e direttore della rinomata Scuola enologica di Alba.

Nel 1900 il susseguirsi delle Guerre Mondiali, la fuga dalle campagne e la migrazione verso le Americhe portarono ad un drastico abbandono della viticoltura, dimezzando di netto il numero di ettari coltivati in meno di 20 anni.

Negli anni ‘80 ci fu il grande ritorno alla terra nelle zone delle Langhe, nel Monferrato e nel Roero che portò alla rivisitazione dei grandi vini di queste zone: vennero utilizzati metodi produttivi moderni ispirati ai grandi vini della Borgogna e di Bordeaux, puntando a vini più eleganti ed equilibrati, e allontanandosi dall’impronta rustica e austera.

TERROIR E ZONE DI PRODUZIONE DEI VINI PIEMONTESI

Quali sono i tipici terroir del Piemonte e le zone di produzione dei vini piemontesi? Scopriamo le principali zone vitivinicole del Piemonte.

Il Piemonte è una regione caratterizzata da un paesaggio misto, in cui si alternano colline (30.3%), pianure (26.4%) e montagne (43.3%). Il clima è continentale ed è caratterizzato da lunghi inverni freddi e nevosi ed estati calde, con significative escursioni termiche che permettono una maturazione eccellente di varietà tardive come il Nebbiolo.

La grande forza del Piemonte è insita nella eterogeneità del territorio: le varie zone di produzione differiscono in modo significativo tra loro, donando una tipicità unica ai vini piemontesi. Si possono quindi distinguere diverse zone di produzione fondamentali: le Langhe, il Roero, il Monferrato, i Colli Tortonesi, il Canavese e l’Alto Piemonte.

Langhe

Tra i vini piemontesi sicuramente uno dei territori più importanti sono le Langhe. Le Langhe si estendono nel basso Piemonte, tra le provincie di Cuneo ed Asti, e sono caratterizzate da fantastici paesaggi collinari e nebbiosi, con terreni prevalentemente calcareo-argillosi che donano ai vini langaroli complessità e struttura.

Si distinguono l’area tortoniana delle colline di Barolo e La Morra, con terreni caratterizzati da una forte componente sabbiosa, e l’area elveziana delle colline di Monforte e Serralunga

In questa zona vengono prodotti dei famosi vini piemontesi rossi come il Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto d’Alba, il Barbera d’Alba, mentre dirigendosi verso l’area di Asti si trova parte della produzione dei vini Asti Spumante (Vino dolce spumante) e Moscato d’Asti (vino dolce fermo).

Nelle Langhe sono inoltre prodotti i vini spumanti metodo classico Alta Langa DOCG.

Roero

Una delle zone di produzione più importanti per i vini piemontesi è sicuramente il Roero, una storica regione collinare del basso Piemonte che sorge a est del fiume Tanaro.

Presenta terreni ricchi di sedimenti marini e rocce arenarie, con strati calcareo-argillosi misti a sabbia ed è caratterizzato da una scarsa piovosità.

Le varietà più diffuse in questa zona di produzione sono l’Arneis, antica varietà piemontese autoctona a bacca bianca dalla quale si produce il famoso vino bianco piemontese Roero Arneis DOCG, e il Nebbiolo, da cui si ottiene il vino rosso piemontese Roero DOCG.

Monferrato

Il Monferrato è la più grande zona di produzione dei vini piemontesi, e include le province di Alessandria e Asti. Questa zona viene perciò suddivisa macro-aree che presentano terreni prevalentemente sabbiosi, con struttura calcarea e alcalina e ricchi di sedimenti marini.

Nel Monferrato Astigiano vengono prodotte grandi interpretazioni della barbera, come la Barbera d’Asti, il Nizza la Barbera del Monferrato Superiore, ma anche tanti altri vini rossi piemontesi come il Ruché di Castagnole Monferrato, il Calosso, ottenuto da l’autoctono gamba di pernice, e l’Albarossa.

Tra i vini bianchi di maggiore risonanza prodotti nel Monferrato Astigiano troviamo in primis il Moscato, con la sue denominazioni Asti DOCG (vino dolce spumante) e Moscato d’Asti DOCG (vino dolce fermo). Dal Moscato si producono anche vini bianchi piemontesi secchi, che tuttavia rappresentano una piccola nicchia rispetto alle versioni dolci e semi-dolci.

Alto Monferrato 

La zona dell’Alto Monferrato, che corrisponde all’area settentrionale della provincia di Alessandria, è invece patria dei grandi vini bianchi piemontesi come il famoso Gavi DOCG, ottenuto da uve cortese in purezza.

L’Alto Monferrato, e in particolare l’areale di Acquese, è anche il centro di produzione di alcuni tra i migliori vini piemontesi aromatici come il 

d’Acqui e il Moscato d’Asti Strevi

Colli Tortonesi

Tra i vini piemontesi merita una menzione la zona dei Colli Tortonesi.

Nell’area sud orientale della provincia di Alessandria, precisamente nella zona dei Colli Tortonesi, si produce invece il Timorasso (detto anche Derthona Timorasso), un vino bianco piemontese di nicchia ma di grande interesse.

Per approfondire leggi il paragrafo dedicato al Timorasso.

Canavese 

I vini piemontesi del Canavese sono prodotti in un zona estesa tra la provincia di Torino e la Valle d’Aosta. Una caratteristica che contraddistingue questo territorio sono i terreni morenici, ovvero suoli costituiti da depositi glaciali.

Questa è la zona di produzione di rossi tipici piemontesi a base Nebbiolo, Bonarda e Freisa, ma soprattutto dell’Erbaluce di Caluso DOCG, vino bianco piemontese passito o spumante unico per freschezza e complessità. 

Per approfondire il vino Erbaluce di Caluso leggi il paragrafo dedicato all’Erbaluce.

Alto Piemonte

Tra i vini piemontesi di grande interesse i vini dell’Alto Piemonte, una zona che comprende le aree pedo-montane di Novara, Biella e Vercelli sino al Monte Rosa.

Nell’area più settentrionale nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola sono realizzati i vini piemontesi della Val d’Ossola, una produzione di nicchia ma interessante.

I terreni rocciosi, ricchi di sabbia ed argilla, si sposano perfettamente al Nebbiolo, largamente allevato nell’Alto Piemonte, e da cui nascono vini particolarmente raffinati come lo storico Gattinara DOCG e la DOCG Ghemme, ma anche i vini Boca DOC, Lessona DOC, Bramaterra DOC e Fara DOC.

DATI SUI VINI DEL PIEMONTE

  • Superficie vitata del Piemonte: ≅ 48.100 ettari
  • Vini rossi e rosati piemontesi: 66% 
  • Vini bianchi piemontesi: 34% 
  • Denominazione di origine dei vini piemontesi: 18 DOCG, 41 DOC, 0 IGT
  • Export vini piemontesi: 60% 

VARIETÀ DEL PIEMONTE e VINI PIEMONTESI DOC e DOCG

Il Piemonte ha una superficie vitata di circa 48.000 ettari, con una grande prevalenza di varietà autoctone storiche e tradizionali. Il principale sistema di allevamento adottati per produrre i vini piemontesi è il guyot, mentre per varietà come il Nebbiolo e l’Erbaluce in certi casi resiste anche la pergola

Varietà autoctone dei vini piemontesi – Il Piemonte vanta innumerevoli varietà autoctone di pregio, sia a bacca bianca che a bacca nera. Tra queste spiccano la storica Barbera, che occupa circa il 30% della produzione enologica del Piemonte, il Dolcetto, varietà piemontesissima largamente diffusa nel basso Piemonte, ed il Nebbiolo, considerata una delle uve più nobili al mondo. 

Altre varietà tradizionali piemontesi a bacca nera sono il Grignolino, Pelaverga, Freisa, Ruchè, Croatina, Vespolina, Bonarda piemontese (o Uva rara) e la Malvasia nera di Schierano e di Casorzo. 

Tra le varietà a bacca bianca da cui si producono i vini piemontesi troviamo innanzitutto il Moscato Bianco di Canelli, prodotto in particolare nella provincia d’Asti, svolge un ruolo da protagonista occupando circa il 22% della superficie vitata del Piemonte.

Non da meno l’uva Cortese, grande varietà bianca piemontese diffusa nel Tortonese e a Gavi, l’Erbaluce del Canavese e l’Arneis, molto diffusa nel Roero. Altre varietà a bacca bianca di nicchia ma grande interesse sono il Timorasso e la Favorita, entrambe varietà autoctone a bacca bianca che hanno riscoperto un terroir d’eccellenza nelle zone delle Langhe e delle colline Tortonesi.

Varietà alloctone dei vini piemontesi – Tra le varietà internazionali più diffuse in Piemonte prevalgono il Pinot Nero, fratello d’oltralpe del Nebbiolo, utilizzato principalmente come base per importanti spumanti Metodo Classico, e lo Chardonnay, da cui nascono vini bianchi fermi dalla grande evoluzione oppure vini spumante sia in purezza che in assemblaggio con il Pinot Nero. 

Nebbiolo – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 4.480
  • Vini piemontesi prodotti con Nebbiolo: Barolo DOCG – Barbaresco DOCG – Gattinara DOCG – Ghemme DOCG – Roero DOCG – Terre Alfieri DOCG – Langhe Nebbiolo DOC – Nebbiolo d’Alba DOC – Carema DOC – Canavese Nebbiolo DOC – Albugnano DOC – Spanna DOC – Lessona DOC – Valli Ossolane DOC

Vitigno nobile ed elegante, il Nebbiolo è una varietà autoctona diffusa in tutto il Piemonte, che incontra un territorio d’eccellenza nelle Langhe-Roero e nell’Alto Piemonte, in cui è conosciuta come Spanna. E’ una varietà tardiva dotata di grande carattere, in grado di tradurre il territorio in una maniera unica. 

Raggiunge i vertici qualitativi nei terreni calcareo-marnoso-argillosi tipici delle Langhe, con vini potenti e longevi come i fantastici Barolo e Barbaresco, ma che si adatta bene anche al clima più severo ed ai terreni morenici dell’Alto Piemonte dando vita a vini piemontesi di grande personalità come il Gattinara e il Ghemme

Nel Roero, i suoli rocciosi e sabbiosi di origine marina esaltano la freschezza ed il frutto del Nebbiolo dando vita a vini piemontesi caldi e profumati dotati di grande finezza.

Per approfondire leggi l’articolo dedicato al Nebbiolo.

Barbera – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 13.900
  • Vini piemontesi prodotti con Barbera: Barbera d’Asti DOCG – Barbera del Monferrato Superiore DOCG – Nizza DOCG – Barbera d’Alba DOC – Barbera del Monferrato DOC – Pinerolese Barbera DOC – Canavese Barbera DOC –  Colli Tortonesi Barbera DOC – Colline Saluzzesi DOC

«Generosa Barbera.

Bevendola ci pare

d’esser soli in mare

sfidanti una bufera.»

Giosuè Carducci

La Barbera è la varietà più diffusa tra i vini piemontesi ed occupa circa il 30% della produzione totale. E’ una varietà medio-tardiva che si adatta molto bene all’ambiente pedo-climatico: basti pensare che la Barbera è molto diffusa anche in California, Sud America ed in altre regioni vitivinicole del mondo. Si distingue per l’acino dal colore blu intenso, dotato di grande acidità.

Inoltre è una varietà particolarmente versatile, che si può apprezzare con vini giovani frizzanti e beverini o in versioni più strutturate affinate in barriques.

I vini ottenuti dalla Barbera sono di un rosso rubino intenso, con profumi decisi di frutti rossi e sottobosco, sentori di rosa e spezie, eleganti e strutturati, con spiccata acidità in gioventù che tende a smussarsi con l’invecchiamento. 

Viene allevata principalmente nei territori di Alba, Alessandria, Colli Tortonesi, ed in particolare nel Monferrato Astigiano, in cui nascono celebri interpretazioni della Barbera come la recente denominazione Nizza DOCG, o la Barbera del Monferrato Superiore DOCG e la Barbera d’Asti DOCG

Barbera d’Asti DOCG

Vino rosso piemontese prodotto nella tipologia ‘’base’’ e ‘’Superiore’’ in una zona di produzione compresa tra la province di Asti e di Alessandria. Qui la Barbera viene allevata tipicamente con il sistema di potatura Guyot che permette di raggiungere alti vertici qualitativi

Barbera del Monferrato Superiore DOCG

Vino piemontese prodotto dall’omonimo vitigno Barbera nelle province di Asti ed Alessandria, in una vasta zona di produzione che si sovrappone con quella della Barbera d’Asti DOCG

La Barbera, sempre allevata con il Guyot, è la base del Barbera del Monferrato Superiore (min. 85%) ed è miscelata con varietà storiche tradizionali a bacca nera come Grignolino, Freisa e Dolcetto insieme o da soli per un massimo del 15%. 

Nizza DOCG

Vino rosso piemontese prodotto dalle migliori uve Barbera, allevate in 18 comuni limitrofi a Nizza Monferrato, in provincia d’Asti. Precedentemente sottozona della Barbera d’Asti, la Nizza DOCG diventa indipendente nel 2015. Per quanto recente, la Nizza DOCG rappresenta il cru d’elezione per la Barbera ed è la punta di diamante del Monferrato Astigiano. 

I vini Nizza DOCG sono ottenuti da uve Barbera 100% e prevedono un affinamento minimo di 18 mesi, che diventano 30 nella tipologia ‘’Riserva’’.

Dolcetto – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 6.000
  • Vini piemontesi prodotti con Dolcetto: Dolcetto di Dogliani DOCG – Dolcetto di Diano d’Alba DOCG – Dolcetto di Ovada DOCG – Dolcetto D’Asti DOC – Dolcetto d’Acqui DOC – Dolcetto Pinerolese DOC

Il nome ‘’dolcetto’’ nasce probabilmente per la caratteristica dolcezza dell’acino maturo ed è da sempre considerato il vino piemontese quotidiano per eccellenza. 

Con circa 6000 ettari di estensione del vigneto, il Dolcetto è il secondo vitigno a bacca nera per diffusione in Piemonte. 

La sua coltivazione si concentra nel Sud della regione, in particolare nel Monferrato nelle zone di Acqui, Ovada e sui Colli Tortonesi, ma anche nelle Langhe ed a Dogliani, in provincia di Cuneo. 

I vini prodotti a partire dal Dolcetto sono i più consumati del Piemonte, in quanto a differenza di varietà come Nebbiolo e Barbera, i vini Dolcetto sono ottimi da bere giovani, in quanto presentano una moderata acidità accompagnata da un buon grado alcolico ed una suadente morbidezza al palato.

Grignolino – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 900
  • Vini piemontesi prodotti con Grignolino: Grignolino d’Asti DOC  – Grignolino del Monferrato Casalese DOC – Piemonte Grignolino DOC

Varietà a bacca nera particolarmente diffusa nei Colli Astigiani, nel Monferrato Casalese e nella Langa albese, spesso vinificata in purezza ma anche molto utilizzata come varietà complementare nei tagli piemontesi. 

Il nome nasce dal termine dialettale astigiano ‘’grignòle’’ che vuol dire vinaccioli, in quanto è una caratteristica tipica dell’acino del Grignolino di contenere almeno 3 vinaccioli. E’ proprio per questa peculiarità che il Grignolino si considera una varietà difficile da vinificare, in quanto la presenza di tannini dei vinaccioli risulta spesso eccessiva. Di conseguenza, viene spesso miscelata con varietà tradizionali piemontesi come Freisa e Barbera

Si presenta come un vino piemontese dal colore rosso chiaro, in cui spiccano odori floreali e sentori di pepe bianco. Al palato risulta tannico e tagliente in gioventù ma rivela note terziarie terrose, di tabacco e liquirizia durante l’invecchiamento.

Ruchè – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 110
  • Vini piemontesi prodotti con Ruchè: Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG

Il Ruchè è un’antica varietà piemontese dall’etimologia incerta, probabilmente arrivata in Piemonte nel XII secolo tramite monaci cistercensi della Borgogna. Venne riscoperto nel secolo scorso grazie al monaco Don Giacomo Cauda che trovò una vecchia vigna abbandonata all’interno della parrocchia e provò a vinificarlo. 

Ad oggi, il Ruchè è allevato nella provincia di Asti ed in particolare nel comune di Castagnole Monferrato ed altri paesi limitrofi, in cui nasce il vino rosso Ruche di Castagnole Monferrato DOCG, considerato uno tra i vini rossi piemontesi di maggiore interesse. 

Moscato Bianco – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 9750
  • Vini piemontesi prodotti con Moscato Bianco: Moscato d’Asti DOCG – Asti Spumante DOCG

Il Moscato bianco (o Moscato bianco di Canelli) è il vitigno a bacca bianca più coltivato in Piemonte.  Rappresenta il 21% della produzione totale dei vini piemontesi ed è coltivato su una superficie totale di circa 9.750 ettari. Il Moscato Bianco è coltivato principalmente nella provincia di Cuneo e Asti, dove è impiegato per produrre i famosi vini piemontesi dolci o semi dolci Asti Spumante DOCG e Moscato d’Asti DOCG.

Il vino Asti vanta il primato di essere la DOCG italiana più esportata all’estero ed è inoltre lo spumanti dolce più conosciuto al mondo. Dal Moscato vengono prodotti anche vini bianchi piemontesi secchi come l’Asti DOCG Secco che tuttavia rappresentano una piccola nicchia rispetto alle versioni dolci e semi-dolci.

Il Moscato Bianco, il più noto della famiglia dei moscati, è un vitigno aromatico particolarmente ricco di terpeni che conferiscono ai vini un indistinguibile e intensa aromaticità floreale.

Erbaluce – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 242
  • Vini piemontesi prodotti con Erbaluce: Erbaluce di Caluso DOCG –  Erbaluce di Caluso passito DOCG – Erbaluce di Caluso spumante DOCG   

Tra i vini bianchi piemontesi bisogna tenere in considerazione l’Erbaluce. Questo vino è prodotto nel Canavese, il territorio storico compreso tra Torino e la Valle d’Aosta delimitato a est da Biella e Vercelli. Ad oggi si stima che il vitigno Erbaluce sia coltivato su una superficie di circa 242 ettari principalmente localizzati all’interno della provincia di Torino.

Il vitigno Erbaluce è impiegato per produrre vini canavesani tipici come il vino bianco piemontese pregiato DOC Erbaluce di Caluso e Canavese bianco e le DOCG Erbaluce di Caluso passito ed Erbaluce di Caluso spumante.

L’Erbaluce è un vitigno molto versatile, infatti oltre a essere vinificato in bianco, viene impiegato per la creazione di basi spumante e vini passiti di grande finezza. l vini piemontesi prodotti da Erbaluce vantano una buona acidità, struttura e profumi eloquenti dal carattere floreale, che spesso rammentano fiori di campo, biancospino e acacia.

Cortese – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 3000
  • Vini piemontesi prodotti con Cortese: Gavi DOCG – Piemonte Cortese DOC – Cortese dell’Alto Ferrato – Colli Tortonesi Cortese DOC

Tra i vini bianchi piemontesi il Cortese è il secondo vitigno a bacca bianca più diffuso del Piemonte: costituisce il 6% della produzione totale della regione ed è coltivato su una superficie di circa 3000 ettari.

Il vitigno Cortese è impiegato principalmente per produrre l’importante e pregiato vino bianco piemontese Cortese di Gavi DOCG e altri vini piemontesi DOC come Piemonte Cortese DOC, Cortese dell’Alto Monferrato DOC e Colli Tortonesi Cortese DOC.

Il Cortese dà vita a vini piemontesi di grande acidità, sapidità e moderata alcolicità molto versatili negli abbinamenti gastronomici. La produzione di Cortese spazia da vini immediati per il consumo quotidiano a vette qualitative importanti che si distinguono per complessità ed eleganza tra i migliori vini bianchi piemontesi.

Timorasso – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 130
  • Vini piemontesi prodotti con Timorasso: ‘Derthona’ Colli Tortonesi DOC

Tra i vini bianchi piemontesi di grande interesse il Timorasso. Questo vino bianco piemontese pregiato è ottenuto dall’omonimo vitigno, che è coltivato su una superficie di circa 130 ettari principalmente localizzati nei Colli Tortonesi, dove è riconosciuto dalla denominazione Timorasso dei Colli Tortonesi DOC. I vini Timorasso dei Colli Tortonesi DOC spesso indicano etichetta la menzione “Derthona“, un nome che deriva il nome dell’antica città romana di Tortona che conferisce un tratto distintivo e storico ai vini.

Dal vitigno Timorasso nascono vini piemontesi dalla buona acidità e grande sapidità minerale, contraddistinti da profumi floreali che con l’invecchiamento si impreziosiscono di suggestivi timbri di salsedine e di idrocarburi (TDN).

Il Timorasso infatti è un vino bianco piemontese particolarmente apprezzato per straordinaria longevità e ricchezza di precursori di aromi che si sviluppano col tempo. Questa complessità aromatica dei vini più evoluti rende il Timorasso un abbinamento originale vincente con piatti a base di Tartufo. La fortuna aiuta gli audaci.

Arneis – Vini Piemontesi

  • Ettari in Piemonte: 600
  • Vini piemontesi prodotti con Arneis: Roero Arneis DOCG – Terre Alfieri DOCG – Langhe DOC

Tra i vini bianchi piemonte non può mancare l’Arneis, ottenuto dall’omonimo vitigno a bacca bianca che viene coltivato su una superficie di circa 600 ettari principalmente localizzati nella provincia di Cuneo. Si sostiene che il nome Arneis derivi dall’espressione cuneese “arnese” ovvero oggetto da poco, poiché veniva contrapposto al più pregiato e redditizio Nebbiolo

Dall’Arneis si ottengono il pregiato vino bianco piemontese Roero Arneis DOCG, i vini piemontesi Terre Alfieri DOCG e vini che afferiscono alla denominazione Langhe DOC.

I vini bianchi piemontesi prodotti con l’Arneis possono essere sia immediati e semplici dal consumo quotidiano, sia molto raffinati. Sono infatti non poche le interpretazioni di Arneis di grande complessità, eleganza e longevità che si possono ascrivere tra i migliori vini bianchi italiani.

DOCG E DOC DEI MIGLIORI VINI PIEMONTESI

Quali sono le DOCG e DOC dei migliori vini piemontesi? Il Piemonte è una tra le regioni con più denominazioni di origine d’Italia, nonostante non siano previste IGT. Vanta infatti 18 DOCG, 41 DOC e 0 IGT, con circa l’80% della produzione di vino destinata alle denominazioni di origine.

DOC e DOCG – Vini Piemontesi Rossi

Impossibile non nominare tra i migliori vini piemontesi rossi DOCG gli intramontabili Barolo DOCG e Barbaresco DOCG ottenuti da uva Nebbiolo, ma anche il Nizza DOCG, la Barbera d’Asti DOCG e la Barbera del Monferrato Superiore DOCG, il Dolcetto di Dogliani DOCG, Dolcetto di Diano d’Alba DOCG ed il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG

Di grande interesse tra i vini rossi piemontesi anche il Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Roero DOCG.

DOC e DOCG – Vini Piemontesi Bianchi e Spumanti

Tra i migliori vini piemontesi bianchi si ricordano invece il Gavi DOCG ed il Roero Arneis DOCG, il ‘’Derthona’’ Colli Tortonesi DOCG ottenuto da uva Timorasso, l’Asti DOCG spumante, Moscato d’Asti DOCG e l’Erbaluce di Caluso DOCG nelle versioni secco, spumante e passito.

Di grande interesse tra i vini piemontesi anche i vini spumanti metodo classico Alta Langa DOCG

Per approfondire, leggi l’articolo dedicato ai migliori vini bianchi piemontesi.

BAROLO – Vini Piemontesi

Tra i vini piemontesi DOCG il Barolo rappresenta sicuramente il più iconico. Il Barolo nasce nel cuore delle Langhe nel XIX secolo dalle vigne dei marchesi Tancredi Falletti e Giulia Colbert Falletti di Barolo grazie a Paolo Francesco Staglieno, che produce il primo Nebbiolo della tenuta in versione secca nel 1830 e diventa così il pioniere dell’enologia piemontese

Il Barolo divenne subito un vino nobile ed apprezzato, tanto da diventare il portavoce del Piemonte e dei Savoia in tutte le corti d’Europa, anche grazie all’appoggio del Conte Camillo Benso di Cavour e del re Vittorio Emanuele II.

Considerato ‘’il re dei vini e il vino dei re’’, questo iconico vino rosso piemontese è ad oggi prodotto in provincia di Cuneo, nei pressi di Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba e parte dei territori dei comuni di La Morra, Monforte d’Alba, Roddi, Verduno, Cherasco, Diano d’Alba, Novello e Grinzane Cavour

Il Barolo è prodotto da uve Nebbiolo 100% e prevede un affinamento minimo di 38 mesi (di cui 18 in botti di legno) e può aggiungere la menzione ‘’Riserva’ dopo 5 anni di invecchiamento. È considerato uno dei vini più longevi al mondo, grazie anche alla forte componente tannica del Nebbiolo, e si esprime diversamente a seconda delle zone, dei crus e delle annate.

Un Barolo prodotto in terreni tortoniani, come nelle zone di Barolo e La Morra, sarà orientativamente longilineo, fresco ed elegante e dalla finezza olfattiva delle note floreali-fruttate.

Un Barolo nato sui terreni elveziano, tendenzialmente più alcolico, strutturato e longevo, come nei vini prodotti dalle vigne dei comuni di Monforte d’Alba, Castiglione Falletto e Serralunga.

Generalmente si presenta come un vino dal colore rosso granato, con profumi intensi ed eleganti di fiori e frutta matura, spesso con note terziarie di spezie e goudron. In bocca ha una grande intensità e persistenza, il tutto accompagnato da un grande equilibrio acido-tannico. 

Perfetto in abbinamento con piatti di buona struttura come il Ragù langarolo o il Cinghiale in civet con polenta, il Barolo è anche un ottimo vino da meditazione, soprattutto se datato e di buona annata

Per approfondire, leggi l’articolo dedicato ai migliori Barolo e l’articolo dedicato all’abbinamento cibo-Barolo.

BARBARESCO – Vini Piemontesi

Tra i vini piemontesi DOCG il Barbaresco è uno dei più famosi e apprezzati nel mondo. Il Barbaresco DOCG è un vino rosso piemontese tipico delle Langhe, prodotto in provincia di Cuneo nei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso e la frazione di ‘’San Rocco’’ in provincia di Alba. 

Altra grande espressione del nebbiolo,  il Barbaresco deve la sua notorietà a Domizio Cavazza, fondatore delle Cantine Sociali di Barbaresco nel 1894 e direttore della rinomata Scuola enologica di Alba.

Il Barbaresco viene prodotto a partire da uve Nebbiolo 100% e prevede un affinamento di 26 mesi di cui 9 in botte e di almeno 50 mesi per fregiare la menzione ‘’Riserva’’. I terreni di questa DOCG sono tipicamente collinari e calcareo-argillosi ed il Nebbiolo viene allevato mediante la controspalliera con potatura Guyot

Anche il Barbaresco, così come il Barolo, è un vino che rispecchia appieno il terroir e si esprime diversamente a seconda della zona di produzione. Si presenta generalmente come un vino dal colore rosso granato tendente all’arancio con l’invecchiamento, con profumi molto intensi e caratteristici. Al gusto è asciutto ed armonico, con note terziarie balsamiche, di goudron e torrefazione che si sviluppano con l’invecchiamento. 

È considerato il vino da arrosto per eccellenza, ma è ottimo anche in abbinamento a piatti tipici piemontesi, come i tagli di Fassona alla brace o selvaggina, ma anche con cibi stagionati, funghi e tartufo.

ABBINAMENTO CIBO VINO PIEMONTESE

Cosa abbinare ai vini Piemontesi? Il Piemonte vanta una tradizione gastronomica invidiabile, ricca di eccellenze culinarie come formaggi ed affettati, nocciole, funghi, tartufi e selvaggina.

Tra le ricette più identificative di questa regione troviamo la Bagna Cauda (traducibile con ‘’salsa calda’’), piatto di origine contadina tipico del periodo della vendemmia che consiste in una salsa a base di aglio, acciughe dissalate ed olio di oliva usata come intingolo per le verdure autunnali piemontesi come peperoni, cardi e sedani.

Il Piemonte offre anche una vasta gamma di formaggi tipici come la Fonduta, spesso utilizzata in abbinamento al tartufo, il Gorgonzola, la Toma piemontese, il Bra, la Robiola ed il Bruss delle Langhe

Tra le pietanze di carne si ricordano il Brasato al Barolo, piatto tipico di Alba preparato con carne bovina di razza Fassona, il Vitel Tonnè (o Vitello Tonnato), il Bollito di carne tipico di Monferrato ed il Cinghiale in civet con polenta.

Inoltre, il Piemonte è riconosciuto a livello nazionale anche per i dolci tradizionali come gli Amaretti di Mombaruzzo, il Torrone d’Alba, la Panna Cotta ed i Marron Glacé, ma anche per i cioccolatini come i gianduiotti e i tartufi nella zona di Torino. 

Quali sono i migliori vini piemontesi?

Quali sono i migliori vini piemontesi? Scegliere è un’impresa ardua, che comunque soggiace inevitabilmente ai limiti di un’opinione soggettiva, che come tale, per definizione, è deficitaria e arbitraria. Noi abbiamo stilato la nostra lista delle interpretazioni di virtuosa qualità di vini piemontesi delle migliori cantine secondo le nostre valutazioni.

Rimane tuttavia imprescindibile sottolineare che il migliori vini piemontesi sono quelli che sono capaci di emozionarci, anche legandosi a situazioni contingenti e momenti irripetibili e intimi della nostra vita. Pertanto, vi invitiamo a scoprire tutte le cantine che producono vini piemontesi nella loro unicità, affinché possiate trovare e scegliere autonomamente il vino che possa essere annoverato per voi tra i vostri migliori vini piemontesi.